Il dolce del Santo di Padova, prodotto di alta pasticceria

Dolce del Santo, alta pasticceria di padovaPerchè la gente che viene a Padova in visita alla Basilica del Santo acquista il dolce del Santo come souvenir?
La ricetta del Dolce del Santo ha origini antiche così come la Storia di Sant’Antonio.
Un’altra analogia sta nel nome stesso del Dolce del Santo e nella città di Padova detta la città dei tre senza: Padova città dal caffè senza porte, del Prato senza erba e del Santo senza nome, poichè non si va da Sant’Antonio, ma si va dal Santo per eccellenza e così si compra il dolce del Santo per eccellenza di cui non serve aggiungere il nome-suffisso.
Le ragioni psicologiche che spingono la gente al acquistare questo prodotto di pasticceria, oltretutto di alta qualità, stanno anche nell’associazione inconscia della tradizione Padovana con il mangiare, mettere dentro di sè (nella pancia, dove sta anche il cuore) qualcosa che illusoriamente sia santificato-benedetto per via del suo nome.
Il dolce del Santo è pubblicizzato nelle insegne e negli scorci di Padova ed entra inconsapevolmente nella mente del turista, del fedele e del tradizionalista.
Entrare in una Pasticceria che produce o vende il dolce del Santo ricrea emozioni positive inconsce, e l’acquisto permette di vivere e portare a casa un evento, la serenità del Santo e l’aura di Padova, della Basilica, il miracolo e la bellezza della piazza annessa alla Basilica, ovvero il Prato della Valle, la piazza più maestosa d’Italia.
E’ impossibile non ricordare Padova, una città di storia, cultura, miracoli, emozioni e dolcezza di pasticceria racchiuse nel simbolo della bontà per autonomasia: Il dolce del Santo.

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