Fiducia,quando è giusto darla?

DOMANDA:
Buona sera Dottoressa,da pochi mesi mi frequento con un ragazzo con l’intenzione di entrambi,almeno a parole, di una relazione seria.Lui è stato subito sincero con me,mi ha detto di provare un certo interesse e per questo,a rischio che io mi allontanassi,ha voluto essere”limpido”.Mi ha parlato di un recente passato turbolento fatto di relazioni prese alla leggera,night,prostitute, vizi del gioco e amicizie sbagliate da cui tende a farsi trascinare.Sicuramente non una presentazione idilliaca,diciamo che ho cercato di apprezzare la sincerità e gli ho dato fiducia.Una fiducia presto tradita:dopo un paio di mesi, per caso, una sera l’ho scoperto essere in un posto diverso da quello dichiarato.L’ho tenuto d’occhio e la cosa si è ripetuta altre 3 volte nel giro di breve,nonostante ogni volta mi aveva promesso che non sarebbe più capitato.Pronta a troncare il rapporto lui si è mostrato disperato,mi ha giurato che non c’è mai stata nessu! n altra e mi ha parlato della dipendenza dalle slot machine definendola una malattia di cui si vergogna e che l ha portato a mentire.Scelta discutibile,ho lasciato correre e dopo questi episodi ce ne sono stati(e ce ne sono tutt’ora) altri ambigui di cui non ho la certezza ma che mi hanno portata ad essere un po’ paranoica,ho perso totalmente la fiducia diventando indagatoria e diffidente per ogni cosa,gli faccio scenate a prescindere se esce con gli amici,sono intollerante e repentina nel rinfacciargli ogni momento le sue bugie.Il suo atteggiamento con me è sempre stato dolce e amorevole,nella sua imperfezione ha sempre cercato di farmi felice in tutti i modi e di fronte a questi miei atteggiamenti mi asseconda e mi viene in contro.Ha iniziato a informarmi dei suoi spostamenti e passa sempre più tempo con me tanto che gli amici, la famosa cattiva compagnia dei bagordi passati( e presenti?),lo definiscono un cagnolino dicendo che si fa comandare a bacchetta.Nonosta! nte i suoi sforzi le cose non migliorano,io ci tengo davvero tanto ma non mi fido.So di esagerare ed essere pesante,dico cose cattive e lo tratto spesso male.Mi ripropongo di stare calma ma non riesco.La vivo male,sono nervosa,ansiosa,perdo peso e mi sto allontanando da tutta quella che era la mia vita prima di conoscere lui.
Cosa ne pensa?
Giulia

RISPOSTA:
“La vivo male,sono nervosa,ansiosa,perdo peso e mi sto allontanando da tutta quella che era la mia vita prima di conoscere lui”, questa è la risposta che ti sei data. Dici di stare male ma continui a starci. Senza conoscerti ci possono essere due spiegazioni 1.Hai bisogno di auto punirti per qualcosa che hai fatto 2.Ti trovi bene in quella situazione perchè ci sei sempre stata e la conosci. Com’è il tuo rapporto con i famigliari o con precedenti partner? delle volte tendiamo a fare gli stessi errori, a cercare lo stesso tipo di personaggio perchè conosciamo il copione della storia.
Rifletti bene sul tuo stato, pensa a quanto vali e a quello che vuoi dalla vita e sii tu stessa la prima che cambia ruolo, adesso stai facendo la crocerossina, che è un modello diffuso e accettato nella società, (la donna che si deve prendere cura), ma non è detto che questo ruolo ci faccia stare bene, anzi è il contrario.
Inconsciamente siamo più schiavi dei retaggi culturali che dei nostri partner. Io penso che ognuno ha diritto di scegliere il meglio per sè, è questa la nostra natura, quindi cerca di lavorare sulla tua autostima e immagine. Fai un disegno, una grande margherita dove in ogni petalo descrivi uno scenario possibile del tuo futuro, realizzabile (aggirando gli ostacoli), in cui ti vedi positivamente. Lavora sui tuoi desideri e poi sarà più facile scegliere, e se la scelta non porterà al risultato previsto, hai sempre delle alternative che ti eri creata. E’ un esercizio che favorisce il processo di acquisizione di potere personale e va bene in tutti i campi (sentimentale, lavoro, ecc.)
In bocca al lupo.
Ilenia

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