Psicologia: alluvioni, neve e disastri naturali


Neve a roma, alluvione in liguria, costa concordiaL’Italia fa acqua da tutte le parti. Le condizioni atmosferiche degli ultimi mesi stanno monopolizzando i tg. Prima le alluvioni in Liguria, poi la neve al sud. Fa freddo, non ne siamo abituati, ed è proprio in queste situazioni che ci accorgiamo di essere impotenti e non liberi. Non siamo liberi di scegliere e nemmeno di essere informati. Come al solito il disagio non è gestito adeguatamente. Come nel caso di terremoti, alluvioni, calamità naturali, neve, ci sono aree totalmente abbandonate dalle istituzioni e altre, vedi Roma, nelle quali falsi allarmismi generano informazioni storpiate dove il danno è illustrato in modo esagerato, non realistico e magari un disagio contestualizzato ad un quartiere è allargato ad una città, lo dimostra il fatto che tutti i telegiornali mostrano sempre le stesse immagini nei servizi.
In questi casi la risposta immediata è quella della ricerca del capro espiatorio. Se c’è un disastro è colpa del sindaco, se la nave affonda è colpa del capitano. La colpa sta sempre a metà, e se è vero che c’é un leader, c’è anche un gruppo (Hitler non ha ammazzato da solo gli ebrei, e Schettino non era solo al timone).

La colpa è delle istituzioni, ma se un clochard muore é perché vuole dormire per strada perchè i dormitori ci sono, se la gente si ammazza per le strada è perchè non mette le catene… ma il danno più grosso che stiamo subendo è che questi disastri sono utilizzati dai media per riempire gli spazi al posto di informarci veramente su quello che sta succedendo nel mondo, la vita non si è fermata o congelata! Mentre i nostri politici chiedono soldi per calamità, noi un po’ paghiamo e un po’ anestetizzati dalla satira televisiva e dall’etichetta di italiani sfigati simpatici perdiamo la cognizione spazio tempo della realtà. Aumentano le tasse e siamo troppo concentrati sulle condizioni metereologiche. E le guerre nel mondo? Forse anche quelle si saranno fermate per via della neve!

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