Volontariato e motivazioni profonde


L’evoluzione del terzo settore ritengo sia la giusta strategia per rispondere alla crisi dei valori e della società, la soluzione per uno sviluppo sostenibile: dalle azioni per proteggere l’ambiente a quelle per la tutela delle persone svantaggiate.
Al di là delle religioni, il senso profondo di umanità che ci spinge a compiere “del bene”, i comportamenti prosociali contribuiscono ad attenuare il declino a cui porta la globalizzazione.
Nella nostra epoca si allarga la forbice ricchezza-povertà e con essa aumenta il bisogno di aiuto, integrazione, mediazione. Sarebbe bello se tutte le azioni di volontariato fossero totalmente disinteressate dallo scopo di lucro di Organizzazioni superiori di cui la gente comune ignora le manovre.

Mi piace pensare che esistono gruppi in difesa del verde, dei diritti umani, delle donne, degli stranieri e così via.
La mia puntualizzazione va sulla circoscrizione delle buone azioni. A volte non ce ne rendiamo conto ma “fare volontariato” risponde più spesso al nostro bisogno di “sentirsi apposto con la coscienza”, di appartenere ad un gruppo di volontari, magari di una certa classe sociale o gruppo che sia, e gestire oltre al volontariato una serie di eventi di facciata. Non voglio citare esempi in proposito e confido nelle buone intenzioni dei volontari, molte delle motivazioni sono oltretutto inconsce.


Per fare breccia nel nocciolo della questione vi dico questo: prima di tutti i tipi di attenzioni e bontà che il nostro cuore ci induce a compiere, rivolgiamo lo sguardo all’interno della nostra famiglia, assumiamo un atteggiamento più responsabile nei confronti del prossimo più vicino e trascorriamo il maggior tempo possibile con le persone che amiamo perchè non le avremo per sempre. Dobbiamo imparare a comunicare, soprattutto i sentimenti, a mettere da parte rancori. Riflettiamo sul concetto di “tempo”: il tempo ha un inizio che spesso non ricordiamo e che non sappiamo quando finirà. I figli non rimangono bambini per sempre e gli anziani, i nostri nonni hanno bisogno di compagnia, dialogo e tempo. A volte è più facile vedere il dolore di chi ci sta lontano per comodità, perchè è facile gestire la distanza e ignorare il bisogno del vicino.

Con questo vi invito a continuare con le vostre buone azioni ma per favore non siamo ipocriti, togliamo le bende e guardiamo bene anche in casa nostra.

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