Padani e Terroni contro – costruiamo un muro che divide l’Italia


padani e terroni che dividono l'ItaliaIl titolo ovviamente è una provocazione ma, in ragione del fatto che ho molte conoscenze sia di settentrionali che di meridionali “migrati” al Nord, mi sento di esprimere la mia opinione in merito alle differenze culturali, stereotipi e pregiudizi fondati o infondati che siano.

Che sia una questione di clima, di cultura, usi e abitudini o leggende metropolitane ampiamente diffuse, fatto sta che in tutti i paesi (es. Francia, Spagna, Germania) esiste lo spaccato.

Cittadini del Mondo si differenziano anche in base alla loro provenienza, città verso campagna, mare verso entroterra, e così via. Ma i due gruppi d’appartenenza che emergono in Italia sono terroni e padani.

Si, ci sono delle differenze. Quello che vedo io quotidianamente è che solitamente al meridione c’è più opportunismo nei confronti della società, come una strategia di sopravvivenza: “W i furbi!” – per cui, non rispettare alcune regole, non pagare se si può evitare è un atteggiamento normale che infastidisce chi si comporta diligentemente. Più di una volta al sud ho chiesto il biglietto all’autista dell’autobus e questo non ce l’aveva oppure mi accorgevo che nessuno timbrava e non ho mai incontrato un controllore, mentre a Padova lo vedo ogni giorno e negli autobus c’è il disegno di un ometto ingrandito da una lente gigante con su scritto che a farsi beccare senza il biglietto si fa una brutta figura!


L’eccezione conferma la regola, ma tendenzialmente si lavora più al nord: vuoi per il clima, vuoi perchè la vita è più cara, o per le aspettative… la maggior parte dei posti pubblici sono impiegati da meridionali, perchè al sud ci sono meno possibilità ma anche perchè per un settentrionale lavorare nel pubblico non è chissà che aspirazione… non è solo una questione di retribuzione o stabilità del lavoro, ma le imprese del nord sono più efficienti e mi sento di dirlo perchè mi capita spesso di relazionarmi con personale svogliato, inefficiente e lento, questo è solo il mio punto di vista, dettato da una concezione diversa del lavoro come retribuzione in cambio di prestazione qualitativa, pena una perdita di immagine personale, non solo aziendale.

Al sud dicono che gli uomini e le donne sono più caldi, non mi risulta, ma ritengo che ci sia nella coppia un attaccamento mediamente più morboso se giudicato da un settentrionale: il detto “mogli e buoi dai paesi tuoi” ha il suo dire.

I talenti ci sono sia al nord che al sud, forse al sud la gente si fa sentire di più e fatto sta che nel mondo il prototipo dell’italiano corrisponde a quello del terrone: pizza, mafia, fregatura. È così che inquadrano gli italiani in altri Paesi.

Io credo che quotidianamente queste differenze sono alimentate dal mondo dell’informazione globale, per tenerci tutti impegnati, per farci guardare sempre all’interno e mai all’esterno o sopra di noi (i Governi): alimentare i conflitti interni per tenere la popolazione occupata, è così che hanno sempre fatto tutti i paesi…

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