Le omissioni sono menzogne?


DOMANDA:
dott.ssa Tiozzo, una domanda a proposito dell’articolo ”Menzogna: i meccanismi psicologici”: dove si collocano le ’omissioni’?
Faccio un esempio. Se io NON DICO una cosa che in realtà sò che dovrei dire all’interessata/o, ma faccio finta di dimenticarmela.. e sottolineo il ’faccio finta’, le ipotesi sono due:
1) la persona interessata mi fa la domanda appropriata ed io devo decidere se dire la VERITA’o una MENZOGNA. Qui è facile la distinzione.
2) la persona interessata NON mi fa nessuna domanda. Se io OMETTO, è comunque una MENZOGNA?

 

RISPOSTA:
Cara Francesca, la realtà è quella che noi decidiamo di vedere. Tutto dipende dalla tua personale interpretazione, da come ti senti tu. Dunque se tu omettendo la verità ti senti colpevole, come se avessi mentito allora non c’è differenza tra il “non dire” e “raccontare una bugia”.
Lo stesso vale per quello che vuole credere e percepire l’interlocutore. Se è accorto può cogliere la tua comunicazione non verbale altrimenti accetterà la versione più comoda per il suo Io, anche senza porre domande.

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