Complesso di Edipo in età adulta

Complesso di edipo e complesso di elettra“La mamma è la donna della mia vita”, in pochi lo dicono per fortuna, ma sfortunatamente sono in più a pensarlo. Molti uomini sembra non abbiano superato il complesso di Edipo.

Il latin lover è cocco di mamma per eccellenza, vive molte relazioni perchè brevi, dopo la fase di seduzione perde l’interesse e ritorna dalla madre. In Italia, per cultura (forte influenza della religione) e per ragioni economiche i figli rimangono in casa più a lungo rispetto ad altri Paesi e ciò impedisce il raggiungimento dell’autonomia ritardando la maturazione.

Condanno le mamme troppo premurose che hanno creato dei mostri egoisti, immaturi e incapaci di essere autonomi. Questi uomini che sembrano pigri ma in realtà sono rintronati perchè non vedono le cose, dato che non hanno mai fatto nulla, dicono di voler una donna che assomigli alla madre in fatto di “aver cura di loro” ma poi la trovano opposta perchè ancora non hanno superato il complesso di Edipo, e quando lo supereranno la lascieranno perchè cercheranno una donna che risponda diversamente al loro bisogno/desiderio.
Se il mammone trova una donna simile alla madre invece, si comporterà come con lei, ovvero vorrà attenzioni, sarà poco disponibile al sesso, e non si arrabbierà mai al punto di andarsene. Avere una relazione con questo tipo di uomo non da frutto, è un rapporto sterile, che non progredirà mai nell’amore sano, vero, perchè quest’uomo non riesce a sviluppare una sua identità né a stringere legami stretti.

Ci sono anche donne che non hanno superato il complesso di Elettra, ovvero l’attaccamento al padre e l’odio per la madre. Queste donne instabili sono incapaci di stringere amicizie femminili e vivono anch’esse relazioni superficiali, dipendenti dall’uomo, fredde, gelose, insicure e possessive.

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Complesso di Edipo in età adulta, 3.4 out of 5 based on 24 ratings
Comments
46 Risposte to “Complesso di Edipo in età adulta”
  1. giuliana scrive:

    credo che ciò che ho letto sia vero purtroppo, lo riscontro quotidianamente nel mio ”compagno” che a 44 anni vive ancora con la mamma, che fino a 14 anni le chiedeva fosse lei a fargli il bagno (e lei glielo faceva!) e che ha premure nei suoi confronti che x me nn ha. insomma sembrano proprio una coppia! si pensi che lei nn perde occasione x fare battute sul pene del figlio, elogiandone, anche se nn in modo specifico, le dimensioni! sono talmente basita e stanca di questa situazione che ho deciso dopo anni di lasciar perdere questa relazione xchè mi sento veramente di troppo e xchè sinceramente mi hanno portata a pensare che entrambi dovrebbero farsi vedere da un buon specialista. veramente imbarazzanti! ciao. giuliana, bologna

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    • Ilenia scrive:

      povero cucciolo! non preoccuparti cara perchè se lo lasci la sua mamma saprà consolarlo! sei rimasta anni con lui perchè probabilmente non volevi impegnarti seriamente in unastoria vera, ma ora che sei pronta prova a pensare a una famiglia con lui e sua madre!e poi se vorrai un figlio, uno così neppure te lo da il suo seme! e lo dico sempre “se a una certa età sono ancora soli c’è un perchè! il perchè è che non se li è presi nessuno!”
      aggiungo anche: occhio alle suocere, specie a quelle che hanno solo figli maschi, a vivere con soli uomini diventano maschiliste pericolose

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    • Dario scrive:

      scusa ma…sei stordita anche tu che stai con uno sfigato del genere

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  2. Silvia scrive:

    Concordo

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  3. Silvia scrive:

    Purtroppo è così! Sono basita,disgustata e arrabbiata dal comportamento di maschi mammoni privi di carattere e maturità che alla prima difficoltà se la danno a gambe…..
    A me capitò di stare con un ragazzo morbosamente attaccato a mammà e viceversa lei a lui( mi confidò di essere andata all’insaputa di lui a controllare la palestra in cui si allenava!).Al primo confronto che speravo costruttivo per la coppia(dopo un’anno di interferenze e vessazioni da parte di lei,con intrusioni continue e non richieste e senso di confusione ed inadeguatezza da parte della sottoscritta),al posto di capire e far valere le nostre ragioni al fine di tutelare noi come coppia,ha dato ragione a lei e della depressa problematica a me.
    Mi ha ferita moltissimo e ne porto ancora le cicatrici ma a mente lucida comprendo di essere scampata all’infelicità futura.
    P.S. Aggiungo che nonostante un altro fidanzamento di 8 anni mandato all’aria per mammà, il tizio in questione ha ripetuto lo stesso errore…..

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  4. Monica scrive:

    Tranquille…non siete le sole…ce n’è a gogò là fuori…

    Appena hanno il sentore di problemi con mamma o affini al narcisismo, basta darsela a gambe senza dar spiegazioni: non capirebbero. Io avevo quasi preso un’ulcera dopo 2 anni con uno attaccato alla madre in maniera ossessiva, che il sabato sera lo chiamava all’una di notte……………………………………..

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  5. stefania scrive:

    ciao ragazze
    ciao mammoni
    è stata una brutta esperienza che mi ha portato a documentarmi sui mammoni….quando ho conosciuto il mio lui ..amici e conoscenti mi avevano messo in guardia …pensavo fossero gelose o invidione ,,,facevamo una bella coppia, innamorati, progetti futuri, proposta di matrimonio con tanto di anello al chiaro di luce…..e poi la fine …inspiegabile.
    ora, dopo un approfondito studio sul “complesso di edipo” “cordone ombelicale” e “mammone si nasce e fallito si diventa” …..E’ LUI ! credo proprio di essere scampata al peggio …..i primi sentori li avevo avvertiti mentre in corso praparativi di matrimonio ….il bello è che non si rendono conto …hanno sempre ragione loro ..l’unica cosa che li tradisce è il conflitto che si crea: amano la propria compagna e la proprio mamma allo stesso modo ….e per la scelta che sono costretti a fare ..si deprimono. quindi oltre che mammoni anche depressi.!!! poveri loro.
    Beata me e tutte le scampate. Coraggio fuori c’è dell’altro io l’ho già constatato.
    s t e f y

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  6. monica scrive:

    cara stefy
    ci scometto pure che addossava a te la colpa dell’insicurezza?? ………………………………………………………………………………………….tipico……………
    buona fortuna e figli maschi.

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    • Giancarlo scrive:

      Ma che bel sito di donne frustrate e insoddisfatte delle loro relazioni di coppia, ovvio criticare il vostro passato con i cosiddetti mammoni, gettando la croce solo sul poveretto, e elogiare le nuove storie (o le future)…….. certo, finchè anche queste non diventeranno passate….. e allora giù di nuovo a criticare l’ultimo arrivato…….
      Ma vi è mai passato in mente solo per un’attimo che forse anche voi avete la vostra parte di colpa se un rapporto non funziona???? Noooooo verooooo???………. Ecco il perchè siete così acide e astiose!!!!…………..
      Io non simpatizzo certo per i mammoni ma questo non è altro che un luogo comune delle donne abbandonate o critiche della loro relazione di coppia. Tranquille comunque…………….se per voi c’è di meglio in giro (come dite voi), allora per noi maschietti ancora meglio, credetemi, e da sempre…………………….

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      • sheila scrive:

        ……non ci credevo nemmeno io all’esistenza di tutto questo.
        Purtroppo è un incubo.Il mio ragazzo avrà ancora un’altra sola possibilità, poi stop.E’ dal 2008 che si va avanti così.
        Ti sta parlando una ragazza che piuttosto di litigare ingoia.
        Ti assicuro che non c’è donna perfetta per IL figlio, ovviamente parlo delle suocere con questa patologia.
        Sfiga vuole che ci sia capitata dentro anch’io.Ripeto…..certe frasi, atti etc. bisognerebbe PROVARLI SULLA PROPRIA PELLE e soltanto in quel momento si potrebbe dire quello che hai detto tu.
        Questo tuo commento atterra ancora di più chi si trova in questo incubo. Ci sono suocere che fanno le suocere (= fanno cose che si sopportano e fine)….ma ci sono altre suocere che fanno l’indescrivibile.
        Ripeto.Bisogna passarci.

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        • Mario scrive:

          Giancarlo, onestamente non la penso come te. Se un rapporto finisce spesso le colpe sono di entrambi, ma che ci siano troppi uomini mammoni incapaci di mettere un freno alle ingerenze della madre è vero ed è un problema che sta assumendo proporzioni preoccupanti. Quello che però non riesco a spiegarmi è come mai tantissime donne che si lamentano dei maschi mammoni, una volta diventate madri, si comportino esattamente come le tanto criticate sucere. Insomma, se questi debosciati mammoni non crescono non è colpa delle madri che li hanno ridotti cosi? Spero che voi che avete scritto su questo sito non cadiate nello stesso errore.

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      • Flavia scrive:

        Mavaccagare e trovati una badante russa!

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  7. alessandra scrive:

    ciao ragazze
    mi ritrovo benissimo nelle parole di Stefania, solo che io ho due figlie , sapevo dall’ inizio che sarebbe stata dura. Per due anni non ha parlato con i suoi che avevo due figlie ( dovevo scappare..allora ) giustificando non sono economicamente stabile,peccato che nei 10 anni precedenti me le sono mantenute io.Poi nel corso dell’ ultimo anno … abbiamo avuto problemi vari… e la cosa che mi feriva che continuava a comportarsi da figlio… mentre con me voleva essere il padre delle mie figlie… NONOSTANTE LO AMI LO LASCIO A SUA MADRE ::::

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  8. barbara scrive:

    ciao a tutte! al momento vivo una relazione che non avrebbe alcun problema se non ci fosse la costante intromissione della mammina! lui ha 35 anni, io ne ho 33…..non abbiamo la possibilità di comprarci una casa, e ha detta sua, neanche di andare in affitto…peccato che la mamma ha una casa (ereditata dai genitori) che lì sfitta e disabitata ma che non vuole darci, e peccato che il mio compagno dice a me che non ce la faremo con un affitto, ma aiuta costantemente la sua famiglia con consistenti somme di denaro (lavori in casa ecc….) ,….e vi assicuro che di problemi economici non ne hanno!! mio suocero mi chiede un nipotino…e mia suocera lo rimprovera dicendogli che è ancora presto perchè i figli si fanno fino a 40 anni…(e allora perchè lei lo ha fatto a 25?!?!?) …due mesi fa gli ha comprato la cameretta nuova.,…..e con questo penso proprio di aver detto tutto!
    sono demoralizzata…è una lotta contro i mulini a vento….ho provato anche a parlargli del mio malessere, ma è come se fosse bendato! …mi sento proprio una che sta lì, non si va nè avanti nè indietro….e mi devo sorbire pure mia suocera che parla con il figlio di comprare casa nuova ecc…..ma questi discorsi non dovrebbe farli con me???
    per quanto sia innnamorata di lui…è avvilente….

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  9. Erasmo scrive:

    Salve a tutte,

    a parti invertite, sono un’altra “vittima” del morboso rapporto che può esistere tra madre e figli(maschi e femmine indistintamente).

    sono un uomo di 30 anni, l’anno scorso ho sposato il mio amore, amore che avrei voluto rimanesse tale per tutta la vita…..

    Fino alla sera prima del matrimonio, mia moglie ha dormito nello stesso letto con la madre, la quale provvedeva pure a vestirla e lavarla, rendendo la figlia di 21 anni una bambina capricciosa, complessata ed insicura. Ciò nonostante, desideravo con tutto me stesso aiutarla a crescere consapevole delle sue immense potenzialità, ad affrontare la vita, condividendo con lei il bene ed il male, i sacrifici e le gioie di tutti i giorni.

    Quando 9 mesi fa, mia moglie scoprì di essere in dolce attesa, mi disse che non voleva responsabilità e che il bambino sarebbe dovuto essere allevato da mia suocera….il cuore mi si lacerò…..la mattina dopo, ella mi abbandonò in segreto, fuggì clandestinamente all’estero con la madre che io avevo ingenuamente ospitato, (rendendo un inferno il rapporto con la mia consorte e costringendomi a vivere in condizioni promiscue in ogni situazione, anche la più “intima”).

    In seguito ho ricevuto messaggi nei quali mia moglie mi comunica che se io vorrò vedere il bambino, dovrò vivere nello stesso tetto di mia suocera e sottostare ai loro dettami.

    Ovviamente mi sono tutelato con denunce ai carabinieri, richiesta di separazione giudiziale, ma il calvario è di immenso dolore, la mia vita distrutta….

    Mi sono sfogato solo per ricordare che purtroppo esistono madri (per fortuna non tutte) che soggiogano tanto i figli maschi quanto le figlie femmine…..purtroppo i risultati sono entrambi disastrosi!!!

    Non condivido la tradizione spartana, ma, purtroppo e con amarezza, la comprendo.

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  10. Prallino scrive:

    Sembra uno scandalo se i figli rimangono fino ad età avanzata con i genitori? Siamo subito a dire che in questo caso questi figli sono immaturi? Che non vogliono stare lontano dalla mamma? Magari a queste persone va bene così…oppure non vogliono storie serie,oppure stanno semplicemente bene così..non si può..? Oppure nel caso di una coppia c è un problema nella coppia di altra natura e il ritorno a casa dai genitori è anche per motivi economici…inoltre credo che un conto sia il volere bene alla mamma,papà ai genitori…un altro è il bene alla propria compagna/compagno…e se c è ìntesa possono funzionare assieme…poi se ci sono mamme un po’ invadenti può succedere ma non credo che sia l’unico motivo per cui una relazione finisca….magari ci sono altri motivi…dove le colpe possono essere di entrambi..è comunque devo anche dare ragione al commento di Giancarlo sopra…possibile sia sempre colpa del maschio? E che cavolo….

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    • Ilenia scrive:

      Il problema è della persona (uomo o donna) che quando si tratta di decidere mette il partner al secondo posto rispetto alle esigenze della famiglia di origine.
      Nella vita bisogna fare scelte chiare. Spesso non ci rendiamo conto che il bene dei genitori è votato prima di tutto alla loro stabilità, al loro non avere preoccupazioni, mentre noi abbiamo il diritto di essere indipendenti e genitori di un’altra famiglia.
      Ilenia

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    • sheila scrive:

      ………il tuo è un discorso PERFETTO quando non c’è alcuna patologia.

      Ti faccio un es.stupido: sua madre ha fatto un litigone con lui perchè non le ha detto dove va a fare la spesa o perchè la domenica x siamo andati io e lui in montagna.
      Questo per raccontare le frivolezze. Ti racconto cose da capogiro? Ho esempi infiniti da farti e pesantissimi, crudelissimi.
      Ragazzi…..distinguiamo bene la suocera dalla suocera patologica.
      Le persone che si lamentano fanno riferimento alla seconda specie e si tratta SEMPRE del rapporto MADRE-FIGLIO.
      Penso che prima o poi arriverà ad aggredirmi FISICAMENTE. Mi basta dire questa frase:’ io e lui siamo una cosa sola’.
      Non aggiungo altro.

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  11. Massimo scrive:

    Mi spiace, ma questo articolo non mi è piaciuto. Si associano superficialmente persone con un complesso di Edipo irrisolto a dei “mammoni” svogliati, pigri, egoisti. Chi soffre di un complesso di Edipo ha un conflitto sessuale inconscio che spesso causa nevrosi. Spesso non è consapevole di ciò (proprio perchè il meccanismo è inconscio) ed è difficilissimo risolverlo senza l’aiuto di uno specialista ( al quale per varie resistenze inconscie spesso non ci si affida). Personalmente sono in terapia proprio per risolvere questo complesso che mi porta, a differenza della figura edipica irrisolta che traspare dall’articolo, a desiderare e cercare consciamente una sana relazione e una creazione di una famiglia, ma l’inconscio mi “rema contro” mettendomi il bastone fra le ruote con svariati sintomi ansiogeni.
    Una cosa è sicura, e l’articolo lo riporta bene, chi soffre di questo complesso irrisolto non ha sviluppato nè un identità nè una capacità relazionale perchè semplicemente non le ha “imparate” quindi non sa chi è e non sa rapportarsi agli altri.

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    • Ilenia scrive:

      Ciao Massimo, credo che la consapevolezza del tuo stato ti possa portare al 99% del lavoro che stai svolgendo, quel 1% lo devi trovare nella consapevolezza che esistono molte etichette, le malattie sono etichette e non esisterebbero se qualcuno non gli avesse dato un nome. ma soprattutto sei sicuro che sia il tuo inconscio a remarti contro?Dal momento che è inconscio, non puoi sapere cosa dice. e ancora, cosa significa “non avere sviluppato un identità”?tutti abbiamo un identità e sulla capacità relazionale, siamo esseri sociali che naturalmente cerchiamo gli altri, il modo di rapportarsi magari non ci è stato insegnato in modo sano, ma da adulti lo si apprende da soli, con l’esperienza e l’intelligenza, non si può sempre cercare nella famiglia la colpa dei nostri mali.

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  12. topastro scrive:

    Edipo ed Elettra (poveracci) non sono mai esistiti.
    Invece, piacciano o non piacciano, le persone a cui si affibbiano queste metafore (pseudo-religiose) esistono.

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  13. Francesco scrive:

    è colpa anche della società italiana , da 60 anni divisa tra democristiani e comunisti , malata di assistenzialismo , mammona e cattocomunista alla base . Alla base del pensiero socialdemocratico , assistenzialista e liberal in effetti può esserci una sorta di complesso di Edipo , il non voler prendersi le proprie responsabilità e voler rimanere bambini dipendendo dallo stato sociale . In USA , Inghilterra e Nord Europa ( dove il welfare state è finito negli anni 80/90 e ora sono in equilibrio tra liberismo e stato sociale ) ciò non accade perchè c’è una maggiore cultura della responsabilità e della libertà individuale , non esiste lo stato sociale ed è presente una forte cultura individualista e egoista ( nel vero senso della parola ) , sono le patrie del tanto odiato da noi ( chissà perchè ? ) liberismo economico e politico , mentre l’Italia è la patria dell’assistenzialismo , del clientelismo esteso e del cattocomunismo .

    Tanto per dire : in USA , Inghilterra un immigrato appena arrivato si cerca un lavoro e vive di diritti e doveri senza inutili burocrazie , mentre in Italia spesso ha solo diritti e niente doveri perchè c’è la retorica del vittimismo , del dare tutta la colpa alla società , dell’aggiungere un nuovo posto a tavola per mammona , e tutta la demagogia cattocomunista a seguire .

    Per non parlare poi del femminismo e di come ha attecchito in Italia : zero responsabilità , vittimizazzioni , rivendicazioni adolescenziali usate come proposta politica , manicheismo infantile ( uomini tutti cattivi ) ecc e zero vera parità tra uomo e donna . No a caso le femministe odiavano Freud : se si notano gli scritti delle femministe in effetti sembra roba scritta da isteriche o da chi non ha superato il complesso di Elettra , ma ciò un pò in tutta la politica di sinistra , anche marxisti e compagni : tutti bei discorsi certo , verosimili ma alla fine deliri lucidi e realtà vista attraverso il filtro del dualismo infantile ( madre -padre , donna – uomo , proletario -borghese,immigrato-autoctono-3 mondo-Occidente ecc ) .

    Eh in tempo di crisi la sinistra si lamenta del troppo liberismo , del poco assistenzialismo quando in Italia liberismo non c’è n’è mai stato , mai una cultura della responsabilità e del benessere individuale , solo rancori , esibizionismo invidia sociale e ricerca paranoica del capro espiatorio per le crisi .

    Potrei parlare anche del sistema fiscale , che in una civiltà matura dovrebbero essere al minimo ( se non proprio a zero ) , com’è negli USA e in Inghilterra e invece da noi sono al massimo per finanziare la società mammona e i bamboccioni grazie ai progressisti e alla sinistra o alla falsa destra populista e demagogica che spesso è più a sinistra della stessa estrema sinistra ( pensiamo a Berlusconi ) , e tanto altro , ma mi fergo qua .

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  14. Matteo scrive:

    Ha ragione Prallino , è facile fare discorsi e parlare di situazioni che non si conoscono quando si è completamente ignoranti sulle cose cui si trattano . e da lì che nasce la discriminazione e qualunque intolleranza . Facile dire che chi vive in casa dai genitori a 30 anni è inferiore mentre chi dai 18 è in proprio è superiore intelettualmente (er magari anche razzialmente ? ) . Ci sono tante questioni da valutare , e poi certo cinismo di chi prende facilmente in giro questi “sfigati” ricorda troppo le caratteristiche degli psicopatici , che si , si realizzano in fretta ( sulle spalle degli altri ) e non sono per nulla mammoni , però a uno psicopatico io preferisco un mammone , lo psicopatico è di successo quanto si vuole , ma è sempre un manipolatore e un’egoista nel senso più brutto del termine ( “qualità” che purtroppo si devono avere in questa società per avere sucesso in determinati settori ) . Che poi questi ” mammoni” bisogna vedere perchè sono tali : ci possono essere problemi come malattie , disagi , condizioni fisiche o mentali instabili , problemi di famiglia e altro e quindi il dare giudizi inutili tanto per criticare e rinforzare il proprio ego sono semplicemente spazzatura , in questo caso . Certi discorsi non sono da psicologia , al massimo si lascino a uno come Martone , il ministro quasi sicuramente psicopatico che disse che chi non era laureato sotto i 27 anni era sfigato e quindi per lui ” inferiore” .

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    • Ilenia scrive:

      Nella società in cui viviamo è sempre più difficile raggiungere l’autonomia. Vivere con i genitori non significa essere mammoni, ed essere indipendenti non significa essere psicopatici. L’etichetta mammone, come l’etichetta psicopatico, non sono legati all’indipendenza economica.

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  15. Giaky scrive:

    io ho 38 anni e vivo ancora con mia mamma a causa di questa crisi che non mi permette di mantenermi e formarmi una famiglia . Di mia mamma mi dan fastidio ma allo stesso tempo mi eccitano alcuni suoi atteggiamenti ( uno di questi è la sera quando arriva l’ora di andare a dormire io sono in bagno a lavarmi i denti lei entra si siede sul vc fa i suoi bisogni e poi si mette al bidet a lavarsi io vedo tutta la scena e i miei ormoni vanno in subbuglio ) alcune volte annuso quando lei è uscita dal bagno la savietta che a usato al bidet. Io sono ancora single perchè non mi vuole nessuna perchè sono grasso. Faccio un appello in questo sito se c’è una che mi vuol conoscre si faccia avanti cosi invece di continuare ad annusare le saviette di mia madre annuserò un pò anche voi.

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  16. Monique scrive:

    Il mio fidanzato nn é un mammone ma é soggiogato da sua madre e sua sorella che mi odiano. Vive fuori casa da più di 20 anni e da qualche anno ha una casa sua. La madre entra ed esce quando vuole perché ha le chiavi e lui ha paura a toglierlele. Lei da direttive, lo offende, si permette di prendere le mie cose e minacciare di buttarle via. Mette mano a tutti i cassetti e gli ordina di rientrare a dormire a casa se lui mi viene a trovare. Spesso arriva all’ improvviso a rovinare il fine settimana. La sorella nn lo aiuta perché nn le piaccio. Lui ha 42 anni e cerca di ribellarsk ma nn riesce. Lo vedo distrutto e ansioso e io nel mezzo della guerra. Cercò di spronar lo è sostenerlo spiegando che sua madre lo ama in un modo sbagliato. Ma questa é una vecchietta spietata e velenosa di 80 anni che manda anche sms minatori. Credo che lo perderò nonostante l’amore. Gli ho consigliato un terapista x fortificarlo ma lui lo rifiuta e st sempre peggio !

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    • Ilenia scrive:

      Cara Monique in tutta questa situazione il tuo fidanzato non ha vie di fuga? mi sembra che il comportamento della madre sia più che concesso dal momento che lei ha le chiavi di casa e che si sente in diritto di prendersi certe libertà. il fatto che lui non si ribelli, o non chieda l’aiuto di un terapista significa che tutto sommato è abituato a questa situazione che non vuole cambiare. Non credo ci siano vie di fuga finchè madre e sorella sono in vita.

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    • sheila scrive:

      ……organizziamo feste ragazze…………non appena ne muore una, FESTA!
      Purtroppo la mia ha una gran salute…………
      Muoiono le brave persone ma l’erba cattiva non muore mai.

      Al rogo le vecchie e i mammoni.
      Un abbraccio invece a quei ragazzi che per altre ragioni non riescono a staccarsi (ricatti etc.).
      Prima o poi arriverà il momento:tenete duro!
      Io mi scolerò una bottiglia intera di vino e mangerò a più non posso. Voglio vomitare cibo e ricordi orrendi!!!!!

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  17. dada scrive:

    Che ne pensate invece di un ragazzo di 22 anni che dorme ancora nel lettone con la madre?mi viene la pelle d oca al solo pensiero

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    • Ilenia scrive:

      Non è solo il ragazzo ad avere dei problemi, li ha anche la madre. Il figlio forse veste i panni del marito, bisogna capirne di più sulle dinamiche famigliari, di certo c’è uno squilibrio di ruoli.

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  18. Ilenia scrive:

    salve volevo saper se è possibile a 45 anni che un uomo si metta in discussione e va in analisi per i suoi problemi con le donne e con la moglie può decidere di farsi aiutare e risolvere i problemi che ha con sua moglie?

    E’in continuo difficoltà e non riesce a prendere posizioni aiutoooooooo. Rosanna

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  19. Federico scrive:

    “Condanno le mamme troppo premurose che hanno creato dei mostri egoisti, immaturi e incapaci di essere autonomi.”

    Mostri egoisti? Per quale ragione attribuire un giudizio così severo? Essere immaturi e incapaci di essere autonomi equivale ad essere dei mostri egoisti?

    “quest’uomo non riesce a sviluppare una sua identità né a stringere legami stretti.”

    L’identità non ha nulla a che vedere con il complesso di edipo, e questo lo posso affermare con certezza.
    Per quanto riguarda invece l’incapacità di stringere legami affettivi, bisogna dire che la causa non è sempre la madre del “mostro egoista”.
    Ci sono uomini, come me, che non hanno mai avuto un buon rapporto con la madre e che non vogliono legarsi sentimentalmente ad una donna semplicemente perchè preferiscono la sfera sessuale piuttosto che quella emotiva. Realtà difficile da accettare per una donna omologata che cerca eternamente il principe azzurro, me ne rendo conto. E’ bene però che questo tipo di donna sappia che il termine “uomo” non è da attribuire solamente a chi vuole trovarsi una compagna di vita e formare una famiglia.

    Mi avrebbe fatto piacere che Freud avesse studiato anche un altro tipo di processo psicologico, che io chiamo complesso della sessualità. Questo processo riguarda quelle donne che non cercano altro che l’uomo ideale, privandosi di fare esperienze sessuali poichè per cultura queste sono esperienze che vanno fatte solo quando si trova questo fantomatico uomo ideale.

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    • Ilenia scrive:

      Caro Federico, a molte donne da fastidio avere a che fare con uomini incapaci di essere autonomi perchè questa loro incapacità, vera o presunta, rende le loro compagne sostitute della madre, anche se ciononostante molte donne accettano in modo più o meno consapevole questo ruolo perchè l’hanno ben interiorizzato attraverso dei modelli.
      Per quanto riguarda una sorta di rabbia per l’uomo che non vuole metter su famiglia, questa la si attribuisce alla natura, all’istinto di sopravvivenza, che senso ha vivere se non c’è continuità della specie? Al momento tu preferisci la sfera sessuale a quella emotiva, può anche essere che cambierai idea, ma al momento non sei condannabile, è più condannabile un uomo che cerca una compagna-madre-donna di servizio.
      Hai ragione nel dire che molte donne non sanno divertirsi o distinguere il sesso dall’amore, donne omologate, ma ci sono anche uomini omologati che distinguono la donna con cui fare famiglia dalla donna con cui scopare, e questo infastidisce molte donne.

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    • sheila scrive:

      ….certo……
      è bene specificare. Credo che qualcuno l’abbia fatto!

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  20. Ilenia scrive:

    FERDINANDO:
    Buongiorno dottoressa,
    ho 51 anni, abito a Pordenone. Con la Mamma. Ho trovato divertentissima la verve con la quale Lei e le commentatrici della sezione ”complesso di Edipo in età adulta” affrontate l’argomento. Siete troppo incazzate per non essermi simpatiche! E a dire il vero, la più tenera di tutte è proprio Lei: l’ispiratrice di quella sequela di commenti arrabbiati e/o amareggiati. E’ evidentissimo che Lei è incappata come minimo una volta (forse più di una) in un maschio edipico.
    Per quanto mi riguarda, oltre ad essere un bel po’ edipico (anche se mia madre è stata poco protettiva), ho un Disturbo di Personalità Borderline che francamente -e a detta dei miei stessi Terapeuti- sta regredendo; è ”in compensazione”, dicono. Dunque, vediamo se mi sfugge qualcosa…ah, sì, mi pareva che mancasse qualcosa: a detta di alcuni, ho dei ”tratti narcisistici”. Sono a dir poco ”in carne” e sono anche in carico al Sert dittadino per via di una ventina d’anni di poli-abuso. Malgrado tutto ciò, e contro ogni logica, contro ogni Giustizia, sono sano come un pesce, almeno dal punto di vista fisico.
    Con tutto ’sto fardello, dovrei essere ”alla canna del gas”, invece evidentemente Dio mi vuole vivo. Non mi spiego diversamente il fatto di essere qui a scriverle. Le giuro sui miei affetti più cari che sono letteralmente scampato alla Morte tante, tante, tante volte.
    Un’infinità di volte mi son trovato con la testa tra le mani, ma non ho mai cercato di farmi fuori: l’idea di morire mi terrorizza, mi angoscia, malgrado io mi sia esposto al concreto rischio di lasciarci la pelle, come Le ho detto poco fa, in un’infinità di circostanze.
    La mia infanzia è stata qualcosa di veramente infame, malgrado gli agi e il bene che mi hanno voluto i miei. Alle volte, quando sono triste, o tristissimo, il pensiero che non sono più un bambino angosciato e paralizzato all’idea di andare a scuola ogni santa/dannata mattina, mi tira su parecchio.
    Non so perché mi sto prendendo la briga di raccontarle tutto questo.
    Forse è perché Lei mi ispira tenerezza e simpatia per le ”botte” che -credo- ha preso in vita Sua sul piano sentimentale dagli ”stronzi” come me. Le virgolette sono d’obbligo, visto che avere uno o più disturbi di Personalità non è qualcosa che uno si cerca, mi creda.
    Sono capitato quasi per caso nel Suo sito (o forum, non son tanto pratico), e ne sono davvero felice. Parlare di argomenti inerenti la Psiche, la sociologia, l’evoluzione della specie umana, gli adattamenti che ci hanno portati ad essere come siamo, eccetera. Sono un appassionato ”ricercatore” in campo medico e un formidabile autodidatta in ambito psicofarmacologico.
    Adorerei confrontarmi verbalmente con Lei, al telefono, e allo scopo Le lascio due recapiti telefonici: 340 ——- (è il mio telefono personale), oppure 0434 —– (è il numero di casa). Francamente, credo che le probabilità di essere chiamato da Lei siano assai prossime allo zero, tuttavia -per ”incoraggiare” il verificarsi di questa eventualità, posso darle la mia parola (ho una parola sola, sa?) che essere borderline, narcisista, edipico, ex-tossico, non implica automaticamente che io sia anche uno zoticone o un potenziale molestatore telefonico. Le dirò di più: se per miracolo Lei ha l’intenzione di chiamarmi, faccia il numero di casa mia, in modo tale che io non possa sapere il Suo, di numero. Altra dritta: se Lei antepone #31# al numero di un cellulare (o di un ”fisso” in grado di vedere il n. del chiamante), il suo numero NON apparirà.
    Ferdinando

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    • Ilenia scrive:

      Caro Ferdinando, ho lo studio a Chioggia, se hai bisogno di un supporto psicologico posso aiutarti a trovarne uno più comodo, ma mi sembra che tu sia già seguito.
      Non mi piace parlare delle mie esperienze personali, oltretutto il mio partner è orfano, e questo vuole solo essere un forum per lo scambio di opinioni.
      Ilenia

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      • sheila scrive:

        …..orfano?????????
        Il top è la famiglia allargata dove ognuno mette del suo e vi è un minimo d’intelligenza per andar d’accordo (qualche volta le stronze vecchie potrebbero anche tacere!!!!! )
        ……………ma piuttosto di un incubo in cui sto vivendo io…….altro che orfano lo vorrei!!!!!!!!!!!!

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  21. Ilenia scrive:

    Francesca:
    vorrei sapere se il complesso di edipo nell’età adulta da impotennza a un uomo,poi se sfugge il rapporto intimo con una donna.se ne è terrorizzato.e infine se può sembrare demenziale.e come bisogna trattare un uomo se dovesse averlo,e come si conquista se x caso ci si innamora di lui.grazie
    Ilenia:
    Cara Francesca, le caratteristiche che elenchi possono essere o meno legate al complesso di Edipo, ma la questione che poni riguarda innanzitutto la tua posizione: come conquistare un uomo impotente, che fugge il rapporto intimo, terrorizzato e demenziale?
    La domanda che ti pongo io è la seguente: cosa te ne fai di un uomo così? Perchè lo vuoi conquistare? Cosa significa per te innamorarsi?
    Perdona la mia schiettezza o invadenza, non esistono risposte univoche a domande legate all’amore e alla conquista, perchè le persone sono diverse e quello che conta nei rapporti è la chimica, e quello che succede nel momento giusto soggettivo e diverso per tutti. Spero con le mie domande di averti stimolato a riflettere.
    Ilenia
    Francesca:
    Salve,ho visto,è un uomo insicuro,ma sicuro e si sente importante nel suo lavoro.Vive vicino Roma coi suoi in una palazzina,fratelli e genitori.lui sta con il fratello e i genitori al piano sopra.è molto bello,quando lo vedo lo riempirei di baci,gli do quello che posso,lui ha piacere della mia amicizia.si sta curando da uno psicologo.al momento non corro,gli faccio da amica,certo in modo intelligente e lo stuzzico un po senza mostrarmi troppo.si è aperto un po di più.sicuramente ha probl.dalla famiglia,e forse attaccamento alla madre,poi non so.se mi può consigliare qualcosa,come prenderlo.io sono dolce con lui,ha una nevrosi.lo amo molto.non riesco a non pensarlo.sono cosciente dei suoi problemi.si vedrà poi.la saluto
    Ilenia:
    Vivi questa bella storia giorno per giorno, fai quello che ti senti di fare, l’unica cosa che ti posso consigliare è di non avere alte aspettative perchè le persone che non risolvono i propri conflitti interni, specialmente quelli che derivano a traumi famigliari difficilmente,difficilmente riescono a dedicarsi in modo completo al partner. In bocca al lupo.
    Francesca:
    Salve,come mi devo comportare con lui,x avvicinarlo sempre piu visto che è timido.e fare in modo che abbia iniziativa.ultima cosa,che comportamento ha se avesse il complesso di edipo.Grazie di tutto,la saluto
    Ilenia:
    Cara Francesca il genere umano da sempre si comporta in base a schemi culturali che hanno fatto la nostra storia, infondo siamo animali sociali ma pur sempre animali. Il vero segreto perchè una storia parti col piede giusto e funzioni nel tempo è fare in modo che sia l’uomo a decidere e a prendere l’iniziativa. Sono gli uomini che decidono se una storia deve andare e la qualità del rapporto, la donna può solo decidere di acconsentire o rifiutare quindi non ti consiglio di fare primi passi, semplicemente fare capire che sei disponibile e interessata, magari con sguardi provocanti e ammiccamenti o dicendo per esempio che non sai come passare la serata. Lo stesso uomo può comportarsi in maniera diverse con donne diverse, lo stesso vale per le donne, ma in particolare gli uomini scindono più facilmente l’amore dal sesso. Perchè un uomo si innamori è importante che ti veda come una brava ragazza con dei valori perchè dietro ad una donna l’uomo deve intravedere anche una possibile madre per i suoi figli (questa è la natura, è un atteggiamento funzionale alla continuità della specie), perciò se ti vedrà troppo intraprendente può risultare che ne sarà spaventato (l’uomo deve sempre sentirsi superiore alla donna, sia nelle relazioni, che nel lavoro, sono rari i casi in cui un pescatore sposa una donna avvocato a meno che il primo sia ricco, mentre il contrario è possibile), oppure vivrà la storia come un mordi e fuggi.
    Se avesse il complesso di edipo basta che ti leggi i commenti che hanno fatto diverse donne all’articolo che ho scritto, ti consiglio proprio di evitare la storia perchè sarai sempre seconda alla madre. Un uomo che ha il complesso di edipo lo riconosci per il fatto che da più valore a quello che dice la madre, donna perfetta alla quale non potrai mai assomigliare.
    Spero che queste informazioni siano utili per il futuro in generale.
    a presto
    Francesca:
    grazie.sinceramente non so se ha piu problemi e cosa.sicuramente è timido,insicuro e molto,manca di memoria,e sembra demenziale.dice stupidaggini in certi momenti.è strano,non so come vederlo.sul piano sessuale è come se non avesse mai avuto una donna.non sa fare nulla.da quello che vedo,pare traumatizzato,sarà cosi con tutte.fa discorsi cretini,beve se capita.comunque è da conoscere di piu.certo deve fare lui la prima mossa,io ho fatto molto.non se se sparissi un po come la prenderebbe,forse gli mancherei o penserebbe che me ne frego di lui.chissa.un amico mi ha detto pare vive in un suo mondo.comunque è diverso da un uomo normale che corteggia.non fa discorsi come uno normale.la saluto.lei ci capisce qualcosa?mi scusi ho dimenticato,si mangia le unghie di brutto e si morde le dita,ho notato ferite sulle due mani,strano.
    Ilenia:
    Mi sembra che hai già fatto una buona analisi tu.

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  22. riccardo scrive:

    scusate, ma è normale che un figlio di 22 anni, alla morte del padre 48 enne, decida in modo quasi perentorio di dover dormire con la madre di 45 anni. In casa vive anche una sorella di diciannove anni. Non voglio per carità fare pensieri sessualmente spinti, ma essendo uomo e avendo nel corso della notte e al mattino normalissime erezioni, trovo il tutto molto imbarazzante. E’ normale secondo voi? Gradirei risposte da persone mature e preferibilmente non i soliti pazzi scatenati della rete. Un saluto cordiale a tutti.

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  23. Ilenia scrive:

    salve volevo saper se è possibile a 45 anni che un uomo si metta in discussione e va in analisi per i suoi problemi con le donne e con la moglie può decidere di farsi aiutare e risolvere i problemi che ha con sua moglie?

    E’in continuo difficoltà e non riesce a prendere posizioni aiutoooooooo
    Rosanna

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  24. Ilenia scrive:

    Certo Rosanna è molto positivo che una persona si metta in discussione a tutte le età
    Ilenia

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