Eiaculazione: quando è precoce, non arriva mai, è ingoiata


L’eiaculazione si definisce precoce quando non è controllata, non è volontaria. Alla base di questo disturbo ci possono essere cause organiche o più spesso psicologiche.

L’uomo che “arriva” prima della donna di solito è ansioso, insicuro, ha paura del rifiuto, teme di essere inferiore avendo una immagine distorta della donna, vista come aggressiva e vede il sesso peccaminoso e sgradevole. Le motivazioni di tale atteggiamento e condotta sono inconsce, traggono origini da problemi di coppia, da esperienze negative del passato con l’altro sesso, o dal conflitto infantile con la madre. Anche l’impotenza è associata a questi traumi.


Quando invece l’eiaculazione non arriva mai, oltre a problemi della coppia, c’è la paura inconscia di perdere una parte di sè, del proprio controllo e dei propri confini attraverso l’espulsione dello sperma. Inoltre esperienze negative ripetute in cui questo disagio arreca dolore alla donna trasforma il sesso in qualcosa di frustrante.

La causa principale del mancato controllo sull’eiaculazione, che essa sia precoce o lenta, è che l’uomo si concentra esclusivamente su e stesso, dare piacere al partner aiuta a rilassarsi e distogliere l’attenzione dal proprio problema.

Infine il significato psicologico dell’atto “ingoiare il proprio sperma” – tralasciando la semeterapia e i miti della salubrità del liquido seminale – corrisponde al non volersi concedere completamente al partner, trattenedo per sè lo sperma che rappresenta il dono della vita. Questo rituale è tipico di soggetti con personalità di tipo narcisistico.

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