Gli ultimi: prostitute, spacciatori e delinquenti


prostitute, delinquenti, spacciatoriPer spiegare gli eventi cerchiamo più o meno consapevolmente relazioni di causa ed effetto. La mente umana però è influenzata inconsciamente da leggi interiorizzate, schemi mentali, stereotipi, euristiche. Nei nostri ragionamenti è più semplice trovare una risposta immediata che solitamente è quella meno ragionata. Ad eventi negativi associamo spesso colpe esterne: il puntare il dito verso una categoria diversa, sconosciuta, più debole, può rappresentare una risposta alle nostra ricerca di causa.
Milioni di ebrei vennero condannati perchè ritenuti responsabili di una crisi econominca: facevano parte di un gruppo religioso minoritario che non si poteva difendere.
E se oggi viviamo in una società così brutta, pericolosa, spregiudicata, la colpa è di delinquenti, spacciatori e prostitute!

La cosa più sbagliata è considerare gli esseri umani un fascio d’erba. Ogni persona ha la sua storia e un’identità che la contraddistingue.

Ragionamenti semplicistici per cui “A una puttana piace farlo” o “Il ladro non ha voglia di lavorare” o “Lo spacciatore è un drogato” non sono generalizzabili, anche se ci tranquillizzano non mettendoci in discussione, non coinvolgendoci intellettualmente, permettendoci di mantenere un distacco emotivo sui problemi reali della società.


Si parla di “crisi dei valori”, ma quali sono i valori? Solo perchè il nucleo famigliare ha dei confini meno definiti rispetto ad un tempo, piuttosto che la Chiesa ha perso parte del suo potere, non possiamo parlare di “crisi dei valori”, anche perchè l’informazione, seppur in modo frammentato, rende possibile la conoscenza, un tipo di conoscenza di cui noi stessi possiamo appropriarcene, elaborandola intelligentemente e affettivamente. L’”Altro” deve essere meno distante rispetto al passato, perchè oggi se vogliamo, abbiamo maggiori possibilità per incontrarlo e conoscerlo attraverso il confronto e lo scambio.

La società è fatta di uomini, alcuni con più mezzi, altri con meno possibilità di scelta. Incontrare gli “ultimi” e capire perchè sono in quella posizione è il punto d’inizio per accettare l’”Altro” che non può essere emarginato perchè colpevole. L’istruzione ad esempio non è accessibile a tutti e prostitute, spacciatori e delinquenti spesso scappano da una realtà devastante ma senza sapere una lingua, senza un titolo di studio, una professionalità o semplicemente perchè categorizzati ed esclusi sono costretti a vendere il loro corpo, o a commettere attività illegali perchè non hanno nulla da perdere, ma non è detto che questo li gratifichi, anzi, è probabile che loro stessi siano i primi a disprezzarsi, a disgregare la loro coscenza/esistenza perdendo il proprio Sè.

GD Star Rating
loading...
Lascia un commento