Disabili e sessualità


Disibili, diritti dei disabili. Sessualità e amoreUn tema negato: la sessualità è ancora un tabù e le pulsioni dei disabili un tema socialmente inaccettato, considerato perverso. Viviamo in una società disabilitante.

È importante riconoscere nel disabile fisico e mentale l’esistenza di un bisogno di sesso e soprattutto di sentimenti: la voglia di innamorarsi non può essere negata, repressa nè dallo stesso disabile, nè dalla sua famiglia o dalla società.
Il tema non è mai trattato, perchè troppo complesso, emotivamente sconvolgente. Ma se il disabile deve reinterpretare la sua dimensione, i “normodotati” devono essere i primi a riconocere e aiutare il diversamente abile nel suo approccio.


In Danimarca e in Gran Bretagna lo Stato paga alcune prostitute per avere rapporti sessuali con disabili, e in Svizzera esistono assistenti sessuali per portatori di handicap psichici. La prestazione fisica soddisfa la pulsione ma la sfera sentimentale è svuotata: vergogna, inadeguatezza sovverchiano l’affettività.

Dobbiamo riconoscere nel disabile una persona dignitosa con gli stessi diritti di un normodotato, nella sua sessualità (anche se ci spaventa) e nei suoi modi di espressione d’amare (seppur non comuni) è una persona normale, spesso più profonda e matura degli altri.

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Comments
Una Risposta to “Disabili e sessualità”
  1. Marco scrive:

    Quando un disabile decide di fare sesso a pagamento e viene rifiutato dalla prostituta perchè questa non se la sente, egli vive un doppio dramma, ecco perchè sarebbe importante formare persone che si possano occupare della sessualità dei disabili.
    Un saluto Marco

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