Cani e gatti, dipendenza affettiva ed esclusione sociale


cani e gatti pet therapyRiconosco nella Pet Therapy una valida metodologia nel trattamento di disturbi medici e psicologici.

Avere un animale, parlargli troppo spesso, vestirlo e trattarlo come un figlio, dal mio punto di vista però rappresenta un grave disagio psicologico. Mi riferisco a quelle persone che sostituiscono affetti, figli, persone importanti dal punto di vista affettivo, con cani e gatti che diventano veri compagni di vita e punti di riferimento.

Troppo spesso sento persone pronunciare questa frase “gli animali sono meglio degli uomini”. È un’affermazione che mi fa soffrire terribilmente: come è possibile paragonare una persona con un animale? L’intelligenza, la sensibilità e le pulsioni o motivazioni che spingono uomini ad agire in buone o cattive condotte anche se socialmente condannabili non possono essere ridotte e confrontate al mondo animale.


Il rapporto ossessivo con l’animale rappresenta una fuga dalla realtà, un’esclusione dal confronto, dal mondo vero, quello fatto di comunicazione verbale principalmente.

Degli animalisti, dei vegeteriani e dei vegani fanatici non giudico le loro scelte ma vi dico che i problemi dell’umanità sono ben altri! Sono molti quelli che passeggiano col cane in cappottino che si augurano che qualche barcone sprofondi con tanti uomini di un’altra “razza”! Le razze distinguono gli animali e non le persone.

Quando sento al telegiornale parlare dell’Orso Joghy piuttosto che di Gatto Silvetro mi sembra ancora una volta che la tv globale voglia contonarci e illuderci di informarci con notizie che non sono notizie!

Trattiamo gli animali come tali e aggiungiamo un posto a tavola, questo è il mio pensiero per un mondo migliore.

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Comments
20 Risposte to “Cani e gatti, dipendenza affettiva ed esclusione sociale”
  1. L'ombretta scrive:

    Ma cosa vuol dire ciò che affermi???

    Sono d’accordo con te che ci sono in “alcune, ma minoranza, persone” che sostituiscono gli animali ai figli, negli affetti e altri che li umanizzano vestendoli ecc. ed è sbagliato ma non per ragioni morali ma perchè non rispettano gli animali….nelle loro natura è cioè che non sono oggetti di piacere da usare come bambole…ma esseri senzienti esattamente come gli “umani”… anche le leggi nei paesi più avanzati culturalmente lo decretano ma perchè lo diconi gli studi scientifici.

    Ma questo non vuol dire ciò che tu affermi…cpsa vuopl dire i problemiseono altri???

    Il rispetto degli animali vuol dire rispetto per le altre forme viventi… ed è sicuro che chi rispetta gli animali “generlmente” (le eccezioni esistono sempre in tutte le manifestazioni dell’uomo…) rispetta anche gli altri uomini, molto più difficile è invece il caso contrario anche perchè rispettare un animale non vieta assoluramente di rispettare gli umani e di battersi per i diritti di entrambi…

    I modi di dire…sono sempre limitanti…per antonomasia, ma sono appunto modi di dire!!!

    Che differenza ci sarebbe allora tra gli umani e gli animali, se non l’uso della ragione e della “pietas” nel senso antico del termine, se si ragiona come fai tu???

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    • Ilenia scrive:

      cara Lombretta, mi piacciono molto le tue considerazioni e le condivido,
      la mia era una riflessione non generalizzabile a tutti quelli che hanno un animale (anch’io ne possiedo due), ma ti assicuro che le persone che danno più considerazione agli animali che agli uomini esistono eccome, e questo lo si nota anche nella diffusione delle notizie nei telegiornali, dove dal mio punto di vista un certo tipo di informazioni di bassa qualità sugli animali non possono essere affiancate ai problemi reali dell’umanità: io personalmente mi sento presa in giro dal sistema e mi infastidisce che una “non informazione” venga affiancata a una notizia importante se non addirittura la sostituisca.
      Io credo che la differenza tra un uomo e un animale stia nella ragione e nel fatto che il primo per la sopravvivenza possa uccidere il secondo, certo umanamente parlando non è giusto far soffrire gli animali, ma è ancora più ingiusto maltrattare gli uomini e spesso mi sembra che quest’ultimo tema sia meno sentito.
      Molte persone per esempio che possiedono un cane e sentono di un altro cane che viene maltrattato probabilmente ci rimangono male perchè lo categorizzino nello stesso insieme del loro animale e gli attribuiscono inconsciamente le stesse caratteristiche. Se invece sentono di uno straniero che è maltrattato, lo ineriscono in un insieme che è meno famigliare e quindi emotivamente più distante… ecco che il primo caso fa più notizia del secondo.
      Inoltre penso che amara gli animali non significhi diventare per forza vegetariani, mangiare la carne oltre a fare bene è un piacere: cavalcare e mangiare una costata sono due belle cose non escludibili a vicenda, e se in Cina mangiano i gatti, per me non è un fatto condannabile perchè è un animale come un altro, quindi trovo irrilevante anche stare a parlarne, mentre sarebbe più utile parlare di cannibalismo per esempio.

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  2. Luisa scrive:

    Vorrei raccontare la mia esperienza personale ( siamo esseri umani fatti di carne e sangue e passato e futuro e sappiamo che dobbiamo morire…questo ci distingue dagli animali) sto provando un lutto terribile dopo un lutto vero che avrebbe dovuto uccidermi ( la morte a 46 anni di mio marito, che mi ha lasciato con un bambino di un anno) , sto vivendo un lutto assurdo per la fine di una ” storia d’amore” con un uomo provato dalla mia stessa esperienza e che come me a ricominciato a vivere dopo avermi incontrato. tre anni d’amore, comprensione, attrazione, progetti, tutto finito per un cane, il suo cane, da sempre diventato “il terzo “della coppia, non vi dico come ho cercato di capirlo di sopportare cosa mi ha fatto per questo cane, come mi ha fatto soffrire ( diceva lui mi ha aiutato quando è morta mia moglie non posso lasciarlo, e quindi ha lasciato me e il mio bambino ….è una brutta malattia questa per gli animali…è una storia di solitudine …ma io ne sono stata vittima. E la cosa tremenda è che io so cosa provava per me quest’uomo …ma non è bastato….vorrei se possibile una parola d’aiuto da lei, ilenia.

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    • ilenia scrive:

      cara Luisa, ci sono delle persone che paragonano gli esseri umani agli animali sostenendo che questi ultimi sono migliori. Si tratta di uomini/donne superficiali che non si impegnano nella relazione con gli individui, si accontentano di un rapporto senza parola con un essere inferiore perchè è più facile da gestire, ecco perchè lo preferiscono perchè sono insicuri e quel tipo di rapporto conferma il potere del padrone. Il tuo uomo è stato segnato da una tragedia, può essere che anche se lui ti dimostrava di essere pronto a un nuovo rapporto d’amore in realtà inconsciamente non lo fosse e il suo cane è stato un ostacolo messo da lui anche inconsapevolmente per non investire su di te per paura di un ulteriore lutto. Forse quando quel cane morirà lui si accorgerà che ha perso te. Può essere anche che neppure tu sia pronta ecco perchè avevi trovato un uomo limitato, che fin dall’inizio sapevi dentro di te che non poteva essere quello giusto. Entrambi dovete superare il lutto. Ora l’importante è che tu rifletta su quello che vuoi veramente, se vuoi oppure no quest’uomo, e se lo vuoi non aspettare, rendi chiari i tuoi sentimenti, comunicaglieli.

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      • NicoleMorgana scrive:

        Signora Ilenia, sono una di quelle persone che lei con molta leggerezza (mi consenta) definisce emotivamente dipendenti dagli animali. Io non vesto i miei gatti che ho preso da due colonie diverse, due di loro per colpa di quelli che lei definisce esseri superiori – gli uomini – hanno subito torture fisiche e psicologiche tali che anche se sono con me al sicuro in una casa al quinto piano si nascondono quando vedono una persona che è della mia famiglia, dentro casa. sono una di quelle persone che però viene sempre cercata quando un’amico o amica ha un problema perché anche se amo gli animali più di me stessa, mi si riconosce la capacità di ascoltare e capire le persone. non dia giudizi su cose che sembra sicuramente non conoscere. buonagiornata

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  3. luisa scrive:

    grazie. E’ una storia atroce e bellissima che finirà molto male. Però il cane è felice….spero di aver un poco aiutato altri a stare alla larga da queste malate simbiosi. Un caro saluto

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  4. lucia petracca scrive:

    non si puo’ generalizzare come fa lei. Assolutamente.Non tutti quelli che amano gli animali ne sono ossessionati ne’ li rendono sostituto di altro .La comunicazione verbale non e’ la sola comunicazione importante anche tra tra gli umani intendo anzi a volte e’ dannosa . sono d accordo sull aggiungere un posto a tavola ma non esclude amare e rispettare gli animali.
    Per quanto riguarda la risposta a Luisa: Quale che sia la motivazione che ha portato l uomo in questione a quella decisione la verita’ cara luisa e’ che non ti vuole il cane non c entra (e come potrebbe ?) E dire che quell uomo quando morira’ il cane si accorgera’ della perdita di luisa e’ una balla assurda. E soprattutto a quel punto che importanza ha?( ma poi una domanda non potevate vivere tu il tuo bambino e il cane? mmmmmmmmmmm qualcosa non mi torna!!!!!!!!!!!)

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  5. claudia scrive:

    Non sono d’accordo.
    Ma lei pensa che esista la libertà mentale? Lei pensa davvero che la maggior parte della gente abbia sviluppato un sistema di attaccamente sicuro che consenta di avere rapporti sani? Ma lo vede cosa c’è in giro? Ma magari ci fossero più dipendenze da cani che da cocaina, da alcool, da congregazioni religiose ecc. Ma lo sa che significa essere bulimici e mettersi ogni giorno le mani in bocca per vomitare fino a farle sanguinare? Oppure tremare e vomitare perché non si può avere più il proprio bicchiere di whisky? O ancora fumare sigarette fino 40 al giorno con un fisico che non ne sopporterebbe nemmeno una?
    E mettere un giubottino ad un cane è una patologia tanto grave? Certo chiudersi in casa con un cane e vivere per sempre senza rapporti umani lo considero grave. Ma parlarne in tv e promuovere l’amore per gli animali cosa c’è di male (e non sono gli animali ad essere la causa degli argomenti di cui non si parla visto che c’è molto spazio nei palinsesti italiani, spazio occupato da troiette a culo nudo o da politici che sarebbe meglio chiudessero la bocca ). L’uomo per anni si è avvalso del diritto di poter usufruire delle risorse messe a disposizione dall’ambiente ed oggi ne vediamo i risultati. La natura ci sta restituendo tutto quello che abbiamo fatto contro di Lei. Patrimoni distrutti per costruire industrie con conseguente estinzione di animali. E le generazioni successive pagheranno quello che oggi stiamo facendo. saremo noi stessi ad ucciderci se prima di tutto non si rispetta l’ambiente in cui viviamo e gli animali che ne fanno parte. E cosa c’è di più importante di questo nella vita? Se non si rispetta ciò, non si può rispettare l’altro, il simile come il diverso.
    Il suo intervento mi è apparso molto presuntuoso. L’intelligenza dell’uomo conduce egli stesso alla distruzione: L’uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi. (A. Einstein). Quindi non siamo “migliori” di nessuno.
    Lei è stata offensiva nel confronti di coloro che amano gli animali e che li trattano come membri della famiglia. La conosce la pet therapy? Non mi auguro di essere al posto dei suoi cani (se di cani si tratta), magari legati ad un palo, come si faceva una volta al freddo e al gelo. C’è chi non può permettersi economicamente di prendersi cura di un cane e rinuncia a delle cose per farlo, perché gli animali fanno stare bene e se anche si trattasse di “una grave patologia” bene, allora siamo in tanti ad averla. Se fa un giro a Venezia quasi tutti curano i cani come fossero figli. Io penso che Lei debba inserirsi nel nuovo contesto culturale italiano, forse è rimasta un po’ indietro, ai tempi del cane legato al palo. che tristezza.

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    • Ilenia scrive:

      Non era mia intenzione offendere e mi scuso se è questo quello che è trasparito. So cos’è la pet tHerapy per l’appunto parliamo di terapia. Trovo che non ci sia molta differenza tra un cane legato ad un palo e un cane chiuso in un appartamento. Come gli animali dello zoo, anche i cani rischiano di impazzire, inutile che ignoriate i casi dei cani che sbranano i proprietari o i cani che si lanciano dal balcone, come gli orsi che si danno le testate negli zoo. Si ho dei cani, ma me lo posso permettere perchè ho un giardino e abito in una zona dove i cani possono uscire dal portone e rientrare. A differenza dei cani che qualcuno chiude negli appartamenti, veste coi giubbotti o porta al guinzaglio, vuoi per una questione estetica, vuoi per terapia (e non giudico nessuno in entrambi i casi) i cani liberi sono più intelligenti e stanno meglio. Ho sempre avuto dei cani, mi venivano a prendere a scuola e mi aspettano fuori del mio ufficio, tutti i giorni, senza che gli abbia insegnato nulla. Io non vado mai in giro col cane, è il cane che mi segue quando ha voglia, e quando preferisce va in giro da solo, con altri cani. Questo è un comportamento normale di un cane di campagna.
      Lo scopo di questo articolo era confrontare persone con opinioni diverse e persone che soffrono perchè hanno un partner che li mette in secondo piano rispetto al proprio cane, ritenuto migliore amico. Non tutti hanno la stessa sensibilità nei confronti di questo argomento, come per altri.

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      • Gianluca scrive:

        Lei non è offensiva. Lei è illogica. Ciò che scrive è privo di senso.
        Un partner può essere messo in disparte per mille motivi . Guarda caso tutti umani. Tutti generati dal consumismo patologico (che certo i gatti e i cani non hanno).
        Si ama l’auto più della moglie. Si ama la carriera più del proprio ragazzo. Perfino un figlio può allontanare una coppia.
        Ma , in tutto ciò, che cavolo c’entrano i cani e i gatti ?

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  6. giacomo scrive:

    Trovo le sue parole fuori dal mondo questo si.

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  7. Betty scrive:

    Il vero problema dell’umanità é la sua disumanità. Fino a quando ci riterremo in diritto di abusare della nostra forza per prevaricare e uccidere le altre forme di vita, dimostreremo solo la nostra presunzione e il nostro cinismo. In questo gli animali sono molto meglio di noi. Personalmente ritengo che uccidere sia sbagliato a prescindere in quanto non necessario. Per quanto riguarda la vestizione di cani e gatti come fossero bambini…beh… Lì credo davvero che servirebbe uno psicologo. Uno psicologo molto bravo…

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  8. Daniela scrive:

    Salve
    scrivo in merito al botta e risposta tra la sg.ra Luisa e la sg.ra Ilenia, trovo triste per entrambe non saper cosa si instaura tra uomo e animale e conoscere quell’amore incondizionato e quella FEDELTà che solo tua madre o un animale appunto può regalarti,ma sono sicura che queste cose non vi interessano quindi vado subito al dunque.
    Per qunto riguarda la signora Luisa le vorrei dire che vede,quando una persona adotta un cane é PER SEMPRE non se ne può sbarazzare perchè alla propria compagna non piace o perchè perde i peli,fa pipì o abbaia troppo!!!! Un cane si affida a te,pende dalle tue labbra,darebbe la vita per te è felice se tu lo sei ed è triste insieme a te affronta le paure più grandi pur di difendere il suo padrone e lo segue SEMPRE nella buona e nella cattiva sorte a pancia piena o vuota LUI non ti abbandona MAI,quindi ad un VERO padrone che HA instaurato quel legame di cui sopra ti ho parlato NON si dovrebbe MAI chiedere di abbandonare IL SUO MIGLIORE AMICO,la tua è stata una cattiveria non quella del tuo ex!!!!
    Cordiali saluti Daniela Ducati

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    • Ilenia scrive:

      Io dico solo che il posto degli animali è fuori della porta, e non sono gli animali ad avere bisogno di noi, ma siamo noi ad avere bisogno di loro, è a noi che fa star bene prendersene cura, l’uomo è l’unico animale sociale quindi l’unico che ha bisogno di compagnia e dialogo. Se una persona reputa un cane il suo migliore amico significa che ha dei problemi relazionali. Non mi permetto di giudicare le persone che amano gli animali, io stessa ne possiedo.

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  9. giulia scrive:

    Paragonare l’animale all’uomo fino a portarli sullo stesso piano e addirittura superare questo limite (“gli animali sono meglio di noi”, “meglio adottare a distanza un animale piuttosto che un bambino”, “l’olocausto nazista è nulla rispetto all’olocausto animale”, “spero che quel macellaio muoia” ecc…) è una cosa profondamente innaturale, impossibile da realizzarsi in qualunque altra specie (qualsiasi animale ha una gerarchia di priorità in cui la sua specie è al primo posto) ed è certamente frutto di una società moderna che ci ha disabituato al nostro lato “selvatico” e ai “problemi di una volta”. è frutto del benessere. Se non nel patologico, si colloca come minimo nell’innaturale e “assurdo”.

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    • Ilenia scrive:

      Gentilissima ch.ma professoressa Tiozzo, ho trovato un suo articolo relativo alle persone che si ”rimbambiscono” parlando con cani, gatti eccetera, e l’ho trovato breve, conciso, illuminante e… sacrosanto. non ho altro da aggiungere, se non i miei più sinceri auguri di una vita tranquilla con soldi e salute a sufficienza, e tante soddisfazioni professionali. Sono su Fb. Saluti. Renzo M.

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  10. Maria scrive:

    Anche nel rapporto con gli esseri umani la comunicazione non verbale e para-verbale ha un peso di gran lunga maggiore della comunicazione puramente verbale

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  11. Gianluca scrive:

    “Trattiamo gli animali come tali e aggiungiamo un posto a tavola”….???????
    Questa frase oltre che qualunquista e vagamente insensata è INQUIETANTE.

    Perché se io devo aggiungere un posto a tavola destinandolo ad un politico corrotto, ad un mafioso, ad un prete pedofilo, a qualche psicopatico che uccide per diletto, agli ipocriti di ogni età , ai razzisti, agli omofobi, ai teneri bambini già perfidi straviziati da genitori di ignoranza abissale …..beh! preferisco centomila volte sfamare un cane o un gatto. Loro almeno sono esseri puri. Che danno un amore incondizionato. Fatti di istinto. Senza le sovrastrutture terrificanti di tanti personaggi ” umani”.
    E ti do un altro scoop.
    Gli animali hanno un anima che sopravvive alla morte; come l’essere umano. Ma non avendo nulla da espiare ,il loro viaggio è diretto verso la luce di Dio . E questo lo ha ribadito un certo Papa Francesco nel novembre del 2014 .
    Io credo che solo chi non ha amato un animale e non ne ha testimoniato il suo affetto può usare le tue parole.

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    • stefania scrive:

      ….sicuramente mettere sullo stesso piano un bambino, un cane ed un politico corrotto è chiaro segno di sanità mentale…e ancora ci chiediamo perchè il mondo vada a rotoli?

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