Sadismo e manipolazione affettiva

Sadismo e manipolazione affettivaIl sadico è un manipolatore relazionale che difficilmente riusciamo a smascherare. Egli ha un tipo di personalità patologica, egocentrica, narcisistica.

Il sadico è come un Conte Dracula che si presenta alla sua preda sicuro, esibendo le sue doti e mostrando un interesse che è solo apparente, perchè fin dall’inizio si posiziona su di un piedistallo e anche se ci rivolge apprezzamenti, rappresentiamo solo dei satelliti che lui riesce ad attrarre abilmente a sè, manipolandoci psicologicamente.

Il sadico vede la bellezza del partner come una estensione sel suo sè e fin dall’inizio crea situazioni seduttive e promesse illusorie. Tutti i suoi discorsi sono paradossali e vertono sul non detto, sul raggiro e menzogna, pur di creare stupore e ammirazione.
Il manipolatore per raggiungere i suoi scopi raggira il partner, prima lo tratta divinamente e poi lo disprezza, colpevolizza, ricatta, e in psicologia i rinforzi positivi (ovvero i complimenti) intermittenti sono i più efficaci per tenere una persona legata, per adoperarla ad impegnarsi a raggiungere la perfezione.

La comunicazione del Padrone è paradossale, deforma il significato del discorso, ed è impossibile rispondergli senza contraddirsi.

All’occorrenza il manipolatore perverso si autocommisera, si deresponsabilizza, non formula richieste esplicite e chiare, eppure controlla il partner e non tollera rifiuti, vuole sempre avere l’ultima parola e trarre le sue conclusioni. Il sadico infine simula di stare male, finge l’autosvalutazione, è sospettoso, perchè è avido di attenzioni, gode nel vedere il partner schiavo ai suoi piedi.

Il sadico disturbato affettivamente è aggressivo, non si relaziona con chi non gli da autorevolezza e la sua vittima è una persona debole che lui non potrà mai amare perchè è troppo autocentrato

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Sadismo e manipolazione affettiva, 3.9 out of 5 based on 10 ratings
Comments
23 Risposte to “Sadismo e manipolazione affettiva”
  1. Camilla scrive:

    Gentile dottoressa,
    sono rimasta talmente colpita da questo intervento che ho deciso di scriverle.
    Per avere un consiglio, ma anche perché, per la prima volta in vita mia, mi sono ritrovata nella sua descrizione… a quasi 40 anni credo di aver scoperto di essere una sadica… (bella notizia?! :-) )
    E’ un mese che “frequento” solo virtualmente (tramite e-mail) una ragazza che si definisce “schiava”… capirai… pane per i miei denti!
    Il problema è che lei sostiene che prima vuole “innamorarsi” dell’altra per poi partire con la relazione vera e propria.
    Io ci provo ogni giorno a “stringere il collare” (come dice lei) ma proprio non riesco a fare il “grande salto”…
    E’ la prima volta che mi capita… solitamente dopo pochi giorni sono le persone con cui parlo che mi chiedono un incontro ma ora è tutto diverso e per chi “All’occorrenza si autocommisera, si deresponsabilizza, non formula richieste esplicite e chiare, eppure controlla il partner e non tollera rifiuti, vuole sempre avere l’ultima parola e trarre le sue conclusioni. Il sadico infine simula di stare male, finge l’autosvalutazione, è sospettoso, perchè è avido di attenzioni, gode nel vedere il partner schiavo ai suoi piedi” capisce che la situazione intriga e non poco.
    Vorrei davvero leggere il suo parere esperto prima che decida di gettare la spugna definitivamente (e così perdere la sfida?!).
    Grazie dell’attenzione, a presto.

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    • Ilenia scrive:

      Cara Camilla,
      forse è solo una sfida come sostieni tu… ma io credo che la tua amica sia una “schiava” atipica, che vorrebbe manipolarti… magari hai voglia di provare un nuovo gioco, un inversione di ruoli!

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  2. Roberto scrive:

    Gentile dottoressa,
    mi sono imbattuto nel suo interessante articolo su Sadismo e Manipolazione affettiva, facendo una ricerca per cercare delle risposte ad alcuni miei problemi.

    Sono un gay di 44 anni, abito a Milano e mi sono sempre ritenuto piu’ o meno in grado di badare a me stesso.

    Purtroppo circa 2 mesi fa ho conosciuto un ragazzo di 39 anni, poliziotto di Roma ma che vive a Milano, molto bono e sicuro di se’. Quest’uomo mi ha affascinato moltissimo, ma ciononostante sentivo dei campanelli di allarme nella mia testa. Mi ero reso conto che stava mettendo in atto dei processi manipolativi nei miei confronti. Conoscendolo piu’ a fondo, mi sono reso conto che fa la stessa cosa con tutte le sue “vittime”.

    Diciamo che ci sono 3 fasi, che si compiono in circa 3 settimane-1 mese:
    1- lui mette in atto un processo di seduzione
    2- quando sei cotto, lui ti dice “guarda che non hai capito niente, io ti volevo solo come amico”
    3- lui viene mandato a quel paese dalle sue vittime, in maniera piu’ o meno gentile. A questo punto subentra la sua fase di autocommiserazione “Ecco, vedi, tutti mi mandano aff…., tutti i gay sono uguali ecc ecc”

    Sicuramente e’ un “bastardo”, perche’ – tra le altre cose – mi ha fatto leggere tutte le conversazioni avute su whatsapp con le altre sue “cortigiane” (e immagino che a loro fara’ leggere le mie).

    La fase della mia “cotta” si e’ esaurita, visto che ho capito che come persona non vale un granche’. L’amore si e’ chiuso come chiudere un rubinetto, probabilmente ho dei meccanismi di difesa inconsci.

    Nonostante tutto, pero’, vorrei rimanerci amico, perche’ mi incuriosisce e ha comunque degli interessi culturali completamente differenti dai miei e mi piacerebbe allargare i miei orizzonti.

    Inoltre mi stimola mentalmente questo suo giocare al gatto e al topo, concedersi e poi tirarsi indietro, dare e non dare.

    Tutto sommato, credo che ci sia molto da imparare per me, visto che in tutte le mie storie precedenti mi sono sempre buttato a capofitto, seguendo il cuore e la pancia, senza mai pensare a mosse tattiche da giocatore di scacchi.

    Esiste un modo per continuare a vederlo senza rischiare di caderne nuovamente vittima? Oppure e’ meglio darci un taglio netto?

    L ringrazio per la sua cortese risposta. Se preferisce, sentiamoci in privato.
    Cordiali saluti
    Roberto

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    • Ilenia scrive:

      Caro Roberto, non posso darti una risposta perchè non c’è! fai quello che ti senti di fare, vivi giorno per giorno questa relazione. Sicuramente si tratta di un gioco da parte sua, credo che quando si è innamorati, a prescindere dal genere e dal carattere, si faccia di tutto per prendersi quello che si desidera. “Rischiare di cadere vittima” è qualcosa che ti intriga, vivi questo ruolo con serenità, anche le vittime possono condurre i giochi!

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  3. Roberto scrive:

    Gentile Dottoressa,

    sono un uomo di 33 anni che dai 13 ai 22 anni ha fatto psicoanalisi (e fino ai 18 anche assunto psicofarmaci prima importanti poi lievi). Il suo articolo mi ha colpito perché la sua descrizione individua perfettamente la personalitá di mio padre, causa di miei mali, mentre mia madre, donna di natura altruista e generosa, ha per molti anni svolto il ruolo della schiava, peggiorando le cose, fino al giorno in cui ha finalmente deciso di ribellarsi, lasciarlo e risposarsi.

    Da quando ho cambiato città non sono più in analisi e, mentre penso di aver risolto il fulcro delle mie questioni, c’é ne una che ancora non riesco a superare: la rabbia vendicativa nei confronti di queste personalità che, un lato di me é come se ritiene debbano essere punite per il male gratuito e inumano che causano a soggetti innocenti ed in posizione di debolezza.

    Il rischio tuttavia é che mi trasformi in una sorta di giustiziere , dato che il mio desiderio di “punire i sadici” a volte mi distoglie dal desiderio di coltivare i rapporti con tante belle persone che ci sono nel mondo.

    Come il famoso “Conte di Montecristo” mi sento combattuto tra il desiderio di vendetta nei confronti di Mondago (l’amico ingannatore, manipolatore e appunto sadico) ed il desiderio di amore verso Jacopo (l’amico buono ed alleato), Albert (il figlio ritrovato) e Mercedes (la dolce compagna).

    Che consiglio mi da per riuscire a gestire la rabbia in una maniera giusta, che mi impedisca di diventare una persona distruttiva, spinta magari da un sano senso di giustizia, ma pur sempre distruttiva.

    Cordiali saluti,

    Roberto

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    • Ilenia scrive:

      Caro Roberto, hai fatto un grande passo nel riconoscere le debolezze delle persone che ti circondano, e diventare adulti significa riconoscere e superare i limiti dei nostri genitori. Il tuo desiderio di vendetta è naturale, non appartiene solo a te, ma tutte le persone che subiscono ingiustizie da qualcuno. Dal momento che non possiamo diventare aguzzini o omicidi per ovvi motivi, possiamo gestire questo desiderio con l’immaginazione. Pensa, ogni volta che ne hai bisogno, a te stesso che infligge una violenza al padre, immaginalo nel modo che ritieni più giustiziero, visualizzando tutti i dettagli della pena inflitta. Le tecniche di visualizzazione aiutano a superare i traumi e a gestire l’aggressività repressa.

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      • Ilenia scrive:

        Scrivo solo perchè ho appena letto un suo articolo sul sadismo,sulla manipolazione e ci tengo a dirle(anche se probabilmente ne è già consapevole) che ciò che viene illustrato è assolutamente riscontrabile,oltre che nelle relazioni affettive,anche nelle situazioni lavorative,generalmente da parte di superiori nei confronti di subordinati,da persone con maggiore anzianità di servizio rispetto a persone da meno tempo presenti nell’azienda,talvolta da parte di persone di nazionalità italiana verso stranieri.
        E questo può avvenire in qualsiasi settore lavorativo,e mi sento di dire che il grado di istruzione e cultura degli interessati non è un fattore correlato alla presenza o meno di tali situazioni.
        saluti

        Andrea D.

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  4. Gloria scrive:

    Gentile Dott.ssa,
    Ho letto con interesse il suo articolo. Ero alla ricerca di qualcosa di scritto che mi aiutasse a capire meglio l’ uomo che ho avuto la sfortuna di incontrare circa un paio di anni fa . In realtà la persona era già nella mia vita ma solo lavorativamente in quanto era il mio capo. Fortunatamente adesso invece ricopre un ruolo completamente diverso e questo aspetto e’ superato.
    Questa persona non e’ libera, e’ fidanzata ufficialmente e fin dall’inizio e’ stato chiaro nel dirmi che con me voleva solo giocare. Non avrebbero dovuto esserci sentimenti ecc ecc.
    A me la cosa andava bene e anche se mi fossi innamorata sarei stata in grado di gestire la situazione senza coinvolgere nessuno e chiedere niente a nessuno
    Il problema e’ che lui ha da subito cominciato a farmi sentire colpevole ed inadeguata solo per il fatto che sessualmente non ho i suoi stessi gusti: a lui piace andare oltre… Vuole sesso trasgressivo e vuole sesso con più persone contemporaneamente. Nella mia stupidità ed inesperienza ho accettato cose fino a poco fa impensabili solo perché credevo che, come mi diceva, io sarei stata comunque la protagonista. Invece ho capito che per lui eri solo il mezzo per realizzare quello che alla sua ragazza non avrebbe mai chiesto. Me ne sono andata un sacco di volte e tutte le volte e’ venuto a cercarmi per poi umiliarmi nel dirmi non ci vediamo perché sei tu che non vuoi farlo in 4.
    Ma perché se conosce i miei gusti non mi lascia perdere? Ma perché mi messaggia tutto il giorno, tutti i giorni ( ad eccezione del we) dicendomi che ha voglia di vedermi e più quando arriviamo al dunque mi dice di no?
    Io non ce la faccio più …. Vorrei una via d’uscita… Vorrei riuscire a liberarmi una volta per tutte
    Per precisione specifico che siamo entrambi ultra quarantenni e che , a detta di amici uomini, sono ancora una donna piacente. Potrei quindi avere molto di più ma mi sento imprigionata a quest uomo che me ne fa passare di ogni ma che poi ritorna e sono sempre pronta a perdonare nonostante le due parole ed i suoi gesti siano solo parole e gesti di cattiveria nei miei confronti.
    Mi scusi lo sfogo ma non ho nessuno a cui confidare il disagio per quello che sto vivendo

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    • Ilenia scrive:

      Cara Gloria, quest’uomo ti vuole perchè con te riesce vive la perversione che alla sua compagna non ha il coraggio di chiedere. Ci sono molte persone che hanno bisogno di una famiglia o relazione basata sulla santità e l’apparenza e tuttavia allo stesso tempo sfogano i loro istinti con altre persone in una sorta di vita parallela con altre vesti.
      Questo modo di fare è stato un avventura anche per te, ecco perchè non riesci a separartene, e anche se socialmente non è una cosa accettata, le relazioni di sottomissione possono essere molto eccitanti. Ora stai vivendo una situazione di disagio perchè sei in conflitto con te stessa, tu e la morale, ma anche tu come lui puoi decidere di vivere storie parallele con ruoli diversi, dipende solo da te. Dal mio punto di vista è molto difficile che tra di voi i ruoli cambino, l’unico potere che hai tu è di dire si o no a questo gioco.

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  5. Elisa scrive:

    Gentile Dottoressa,
    Da più di un anno ho conosciuto un uomo che rientra appieno nella sua descrizione. Si autocommisera, finge di star male, certi momenti mi considera per poi trattarmi come se non esistessi. M’illude che tra noi ci possa essere qualcosa. Mi rendo conto che riesce a manipolarmi.
    Purtroppo non riesco più a staccarmi da lui perché, appena ci provo, mi vengono crisi di panico e corro da lui. Solitamente ho un carattere molto forte e indipendente. Con lui divento uno zerbino, sono irriconoscibile. Quando non mi considera inizio a star male, a rimettere, non dormo e non mangio più. Non so come uscirne. Mi rendo conto che non posso continuare così perché rischio un esaurimento.
    Cosa posso fare? Non mi dica di chiudere perché razionalmente capisco sia la cosa più opportuna ma non riesco a farlo.

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    • Ilenia scrive:

      Cara Gotika ti sei immedesimata così bene nel ruolo dello zerbino che non riesci più a farne a meno. In questa sorta di relazione masochista ti senti a tuo agio, non riesci ad uscirne perchè non ti sei prefigurata un immagine mentale di te in un altro ruolo, un ruolo positivo che ti piaccia e ti faccia sentire a tuo agio. Per adesso potresti iniziare a lavorare su queso, “Io in un altro ruolo”. Poi ritengo che tu abbia bisogno di questa persona ecco perchè non riesci a staccartene. Prova a lavorare sul desiderio. La qualità delle relazioni cambia moltissimo quando si sta con una persona per bisogno o per desiderio.
      Infine attenzione alle critiche manipolative, una persona che ci giudica negativamente in modo generalizzato lo fa con l’unico scopo di farci sentire inadeguati ma la verità è che lui stesso per primo ha una bassa considerazione di se e vuole portarti al suo stesso livello con lo scopo di farti abbassare l’autostima, pensare che nessuno ti vorrebbe e quindi sei costretta a stare con lui che è meglio di te. Al contrario un uomo che ha alta autostima valorizza la sua donna.
      In bocca al lupo

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      • Elisa scrive:

        In questi giorni va molto meglio. Ho iniziato a seguire un corso di difesa personale che mi sta aiutando molto. Mi aiuta ad avere più sicurezza in me stessa, mi diverte. Sono finalmente di buon umore. Non sono più uno zombie. Logicamente mi sono un po’ allontanata da lui e il Narciso sta correndo ai ripari perché forse ha capito. È più affettuoso e presente. Ma non ci casco. So che durerà poco. Sto ritrovando me stessa. Ora sono così…come ero quando l’ho conosciuto. Forte e indipendente. I ruoli, in questo momento, sono quantomeno alla pari.
        Grazie mille per il supporto!

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  6. Elisa scrive:

    Sono riuscita a scappare dal Narciso. Non so come…ma ce l’ho fatta. L’ho pure smascherato. Ormai è una settimana. Dopo una fase di pura disperazione in cui credevo di aver perso completamente il senno visto che vivevo di ansiolitici per evitare continue crisi d’ansia…mi sono documentata ed ho visto che non sono matta ma è il TRAUMA DA NARCISISMO che provoca tutto ciò. La disperazione si sta trasformando in rabbia, ho nuovamente energie per lottare. Il percorso sarà lungo e complicato ma non lascerò che un folle mi rovini la vita. Devo farlo per me…non darò mai soddisfazione al narciso di vedermi a terra. La mia rinascita sarà la sua sconfitta.

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  7. juki scrive:

    Cara dottoressa,
    Ho letto l’articolo poiché ero in cerca di significati. C’è un ragazzo che mi piace, che ho scoperto forse abbia qualche attrazione per il sadismo o sadomasochismo.
    Innazitutto non ne sono certa per niente, non lo conosco bene, ma ho notato ascolti una o due canzoni con testi o immagini anche corte con del sadismo! Inoltre mi sembra avesse letto qualcosa di Sade. Ha sicuramente qualche significato questo vero?
    Lui mi guarda sempre, cerca sempre di essere vicino fisicamente nonostante non faccia mai di più, io faccio molto la indifferente ( per timidezza ) e il più delle volte neanche lo guardo ( sono amiche a dirmi che mi guarda sempre ) nonostante ciò qualcuno gli ha parlato di me e lui dice non sappia di chi si parli ( sapendola una cosa impossibile visto che qualche anno fa mi ha aggiunta su facebook, da più giovani mi scriveva, e due anni fa è venuto a baciarmi ad una festa), lui poi continua a guardarmi e non capisco più niente, ( facciamo la stessa scuola per tre anni ) qualche idea di cosa sia tutto ciò?

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    • Ilenia scrive:

      Ciao Juki non ti spaventare delle fantasie sadiche delle persone, nella maggior parte dei casi sono solo fantasie. Questo ragazzo probabilmente è timido o forse non abbastanza interessato, non posso dirlo. Riguardo a te, se ne sei attratta perchè non fai tu il primo passo?

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  8. Claudia scrive:

    Cara dottoressa ho letto il suo interessante articolo… ero in cerca di qualcosa che mi facesse capire di più la persona che sto frequentando.
    Le premetto che io ho 22 anni e lui 39 e che fin’ora si è preso cura benissimo di me, cosa che io cerco in un uomo…ma lui mi vuole comandare, vuole che io sia la sua schiava e che soddisfi i suoi desideri sessuali, che fin’ora ho scoperto che piacciono anche a me. Però per come sono fatta io, ho bisogno che lui mi voglia soprattutto come compagna, come persona da amare, cosa che mi ha detto che è impossibile perchè non cerca compagne.. io cosa dovrei fare? Mi piace soddisfare le sue richieste, ma io voglio anche quel qualcosa in più, magari non ora, ma in un futuro si… come posso farlo innamorare di me?

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    • Ilenia scrive:

      Credo sia difficile riuscire a farlo innamorare, è vero che ogni storia ha il suo decorso e tutti siamo diversi ma l’attrazzione, la passione l’amore sono in genere più forti all’inizio di una storia, poi l’amore matura. Per il momento ti consiglio di stare con lui solo se accetti il ruolo che ti ha assegnato.

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  9. Giulietta scrive:

    Buonasera,
    Anch’io sono qui per chiedere un consiglio.
    Ho 43 anni, vivo all’estero in una grande citta’ europea e vivo una relazione a distanza con un uomo mio coetaneo, entrambi non siamo mai stati sposati e non abbiamo figli.
    Questo uomo e’ presumibilmente fedele a me, lo suppongo perche’ non hai mai avuto il vizio delle donne, e io penso che un uomo sia fedele a seconda della sua natura, non a seconda della bellezza della donna con cui sta insieme.
    Io l’ho tradito spesso, forse per solitudine, forse per desiderio sessuale, forse per conferma di essere ancora desiderabile. Sembro molto piu’ giovane della mia eta’ in viso e dentro di me ho tanta paura di invecchiare, perche’ dentro io mi sento molto bambina e con il desiderio di essere amata e curata. Non e’ difficile da capire che mio padre mi ha trascurata da piccola, e mi irrideva nell’adolescenza.
    Il mio problema e’ che a settembre ho incominciato a vedere un uomo divorziato ebreo 40 enne, padre di 2 figli. Nonostante stiamo continuando a frequentarci da allora, lui non mi ha mai presentato i suoi genitori. Ho pero’ incontrato piu’ volte i suoi figli. I suoi genitori sanno che mi frequenta. Con i suoi familiari non mi chiama mai per nome, ma solo “l’italiana”.
    Io sento molto attratta da lui, vado spesso a casa sua e dormo tra le sue braccia ogni notte che dormo li’, dopo aver fatto l’amore con lui, sempre senza preservativo (fin dalla prima volta insieme), e io non prendo la pillola, ma alla mia eta’ e’ molto improbabile che io rimanga incinta, tanto piu’ che da analisi del sangue che ho fatto i miei ormoni dicono che la mia riserva ovarica sta finendo.
    Insieme abbiamo visitato luoghi, visto film, cenato insieme a casa sua, io cucinavo, mi piace cucinare per lui.
    Per 5 mesi da ottobre a marzo ci siamo visti poco, ma sempre e comunque ogni 2 settimane, perche’ lui si era trasferito per lavoro in un’altra grande citta’ europea.
    Sono stata piu’ volte a trovarlo, e quando veniva qui nella citta’ in cui vivo e nella quale anche lui e’ tornato a vivere da marzo, ci vedevamo sempre almeno una sera.
    Sapevo che pero’ lui doveva vedere i suoi figli.
    Lui mi ha fatto comprare i voli (a sue spese ovviamente!) e prenotare una settimana di ferie quest’estate in Spagna per noi due, e anche a Capodanno voleva stare con me, io pero’ dovevo venire in Italia dal mio uomo ufficiale.
    Mi sentivo che qualcosa non andava e con molta attenzione sono riuscita a fregargli il cellulare e ho controllato le conversazioni di WhatsApp di cui una con suo cugino, che peraltro ho conosciuto, dove non faceva altro che raccontare con quante ragazze usciva nella citta’ in cui si era trasferito, e anche in quella in cui viviamo (almeno una volta), ha avuto appuntamenti (tutti presi online) con altre ragazze! In una chat su WhatsApp ha inviato la mia fotografía insieme ad altre due di altre due ragazze ad un suo amico, che gli ha detto che io ero la piu’ carina, e lui ha risposto che pero’ un’altra era piu’ giovane, aveva 29 anni ed era piu’ soda…
    Poiche’ gia’ avevo dei sospetti, mi sono iscritta sotto falso nome ad un social network a cui lui era iscritto (e lo e’ tuttora) della citta’ in cui si era trasferito, e gli ho teso una trappola. Lui ha risposto al mio contatto, ha mostrato interesse per un incontro con questa fantomatica donna, e si e’ scambiato con lei messaggi a non finire (naturalmente ero io, che avevo comprato una nuova SIM con un nuovo numero), nei quali ha parlato di fantasie erotiche, del sesso che avrebbe fatto con lei quando si sarebbero incontrati (lui l’ha invitata a casa sua, e avrebbe dormito con lei nello stesso letto dove dorme con me!), e si sono scambiati foto erotiche delle loro parti intime (io ho scaricato immagini di una vagina e di un sedere femminile da Internet e glieli ho mandati, ma lui ha mandato le sue foto vere!).
    Si dovevano incontrare un weekend nel quale lui mi aveva detto che doveva andare in quella citta’ dove ha lavorato da ottobre a marzo per chiudere un conto bancario (di sabato???? E poi perche’ non mi porta con lui?????). Naturalmente all’appuntamento non c’e’ andato nessuno… Ma lui era li’, io mi sono mascherata a dovere ed ero poco lontano. E l’ho visto li’.
    Voglio precisare che lui e’ una persona che gode ad irritare le persone, lo fa anche con i suoi figli, alle volte con il maggiore (10 anni) fa battute sul sesso, quando ci sono anche io.
    L’ex moglie e’ furiosa con lui, non so perche’ hanno divorziato, lui dice che lei lo ha sposato solo per soldi (lei e’ un’ebrea sudamericana che si e’ trasferita qui dopo il matrimonio), ma lei una volta in un messaggio WhatsApp ha scritto che era dispiaciuta per me (ci siamo conosciute) perche’ le sono sembrata una brava persona, che purtroppo non sa con chi ha a che fare.
    Mi e’ caduto il mondo addosso… Lui mi dice le bugie e mi tradisce, e io non so piu’ come fare, so che non ci potra’ essere futuro ma sono innamorata. E molto attratta dal fatto che e’ ebreo. In questi mesi ho letto di tutto sugli ebrei, e mi attraggono da morire.
    Ho bisogno di consigli. Aiutatemi.

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  10. Tiziana scrive:

    Purtroppo anche io ci sono dentro e non so come tirarmene fuori. .Ora vuole cercare di farmi ingelosire con un altra donna.Mi cercava assiduamente e a tutte le ore.avevo capito che c’era qualcosa che non andava il lui..Ma il suo modo di porsi o di parlare mi coinvolgeva e non riuscivo a staccarmi da lui..Poi abbiamo fatto l amore.e a quanto pare si preoccupava più del suo piacere che del mio…La sua frase infelice al momento dell amplesso”Ora tocca a me”avrei dovuto andare via invece sono rimasta li come un salame..Sentivo che quando facevamo l amore era solo…Ora l ho allontanato.ieri l ho visto avvinghiAto a lei e facendogli le coccole..mi guardava .Cercavo di non fargli vedere quanto mi facesse soffrire vedere quello spettacolo..Mi sono allontanata il più lontano possibile per dare sfogo ad un pianto a dirotto

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  11. Penelope scrive:

    Gentile dottoressa,
    ho letto con vero interesse il suo articolo che descrive perfettamente l’uomo di cui mi ero perdutamente innamorata 5 anni fa.
    Fino ad un mese fa non riuscivo più a parlargli liberamente, poiché era sfuggente e cercava di farmi credere che ero solo io a voler continuare la relazione. Era una relazione più che altro e epistolare (email) poiché vive in un altro stato.
    Quando veniva, sempre mi avvisava e poi arrivando voleva incontrarmi ma poi promettendo di rivederci presto, passava magari tutto il mese della sua permanenza facendo il prezioso a meno che gli servisse qualcosa. Evidentemente aveva capito come farmi soffrire facendo promesse e facendomi aspettare.
    L’anno scorso l’avevo lasciato, volevo dimenticarlo ma mi era costata una depressione poiché ancora lo vedevo come lui voleva essere visto.
    Dopo mesi di silenzio gli inviai un libro provocatorio (visto che fa tanto il cattolico e si finge così buona persona), e lui inaspettatamente si fece vivo con queste parole: Ciao ……… y grazie per la tua mail! Come stai e come sta Car……….? Spero non così fredda come Sv……….! Si leggerò Saramago e il suo vangelo e sono d’accordo con te che è una buona lettura. Gracias por ello. Chissà possa venire a Car……. in Marzo-Aprile e spero che mi inviti a casa tua e mi offri la tua eccellente cucina con un buon vino Espaniol o Italiano. Che pena che non mi invitasti la ultima volta e solo ci vedemmo nel caffè. La prossima volta solo tu e io! Scrivi. J.
    Io non mi ero ancora decisa ad accettare l’evidenza della sua patologia. Ed ancora adesso mentre traduco la sua lettera ne soffro. Poi venne, ed in 3 mesi che stette lo incontrai 2 volte!0
    Ora qualcosa è cambiato, ha tirato troppo la corda, mi ha incontrata appena dopo che io sono tornato da un viaggio, tutto sorrisi, vediamoci subito, ci siamo visti e io gli ho fatto un regalo piuttosto importante. Dal giorno seguente non si è più visto e si negava al telefono fingendo problemi di connessione, e problemi di salute!
    A questo punto ho smesso di tenergli tanto riguardo, e visto che non accettava di parlarmi gli ho scritto: « restituiscimi il regalo, l’hai ottenuto con l’inganno. » il giorno seguente me lo ha restituito con queste parole: « inganno non c’è nel mio dizionario »
    Questa è stata la mia risposta:
    Ciao mio stimato J….!
    Finalmente ti capisco! Non c’è inganno nel tuo dizionario? Ci sarà un sinonimo!
    Talvolta da alcune tue e-mails si intravvedeva qualcosa di te, poca cosa, dal momento che tu stai ben nascosto, in agguato!
    Avrai i tuoi motivi per aver sempre paura che la gente ti veda!
    Usi una maschera da così tanto tempo che non riesci più a vedere ciò che sei. Una maschera affascinante senza dubbio, che però è un inganno, e che per certo, fu quello che mi affascinò di te, non Tu. Da troppo tempo la porti e non sai già riconoscerti allo specchio.
    Hai dei problemi mio stimato, ma tu sei vecchio, troppo vecchio per crederlo e non dico per salvarti!
    Peccato potevi essere una bella persona, però non lo sei, oramai no. Qualcuno doveva dirtelo. Auguri. F…….

    (Siamo entrambi anziani lui 75, io 69 e dopo ogni momento piacevole me lo spegneva dicendomi che ero vecchia)

    Qual è il problema ? Che quando sfortunatamente lo incontrerò tutta questa mia sapienza si scioglierà come neve al sole davanti al suo sorriso! Come vorrei esserne indifferente ed insensibile ! Per favore un consiglio!

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    • Ilenia scrive:

      Cara Penelope, non sottovalutare la cultura che vi separa oltre alla distanza. Mi sembra di capire che la visione di questa storia è molto diversa per entrambe. Sta a lei decidere se accettare il ruolo che il suo compagno le ha affidato senza lasciare margini di cambiamento.
      In bocca al lupo

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  12. amelia scrive:

    Buon giorno,
    le scrivo solo per congratularmi con Lei per la sua ottima iniziativa.
    Grazie

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  13. gisella scrive:

    Cara dr.ssa leggere cio’ che lei scrive e’ balsamo per la mia anima .complimenti lei non lo sa ma mi ha aiutata molto a superare momenti molto difficili avendo avuto anch’ io una lunga storia con un sadico sfruttatore parassita manipolatore,narcisista e sadico.

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